
Dal 17 al 21 novembre le classi quarte dell’istituto si sono recate al Museo della Casa alla Fasanese
FASANO – Nella settimana dal 17 al 21 novembre le classi quarte dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII – Pascoli si sono recate al Museo della Casa alla Fasanese, un luogo vivo e in dialogo costante con la comunità grazie alle attività promosse dall’Associazione U’mbracchie.
Attraverso laboratori, percorsi narrativi ed esperienze partecipate, il Museo si rinnova ogni volta, permettendo a chi lo visita di riscoprire ambienti, storie e oggetti del passato come parti di un racconto ancora in movimento. In questa cornice, i bambini hanno partecipato al Laboratorio di scrittura e incisione sull’argilla.
I bambini di ciascuna classe, guidati dalle rispettive docenti, durante i due incontri con l’artista Mariantonietta Clotilde Palasciano, hanno ascoltato con interesse sia i racconti sulla storia dei Sumeri, argomento del loro attuale percorso scolastico, sia quelli sugli abitanti della “Casa”, risalente alla fine del XVI secolo. Si sono quindi impegnati ad inventare il proprio alfabeto misterioso, ispirandosi per l’appunto alla scrittura dei sumeri.
Il lavoro di ricerca artistica di Mariantonietta Clotilde Palasciano si è inserito con naturalezza all’interno del laboratorio, arricchendolo di nuovi spunti creativi. La sua pratica, basata sull’uso di segni privi di significato convenzionale, ha mostrato ai bambini come la scrittura possa trasformarsi in un gesto espressivo, poetico e libero, capace di raccontare emozioni senza bisogno di parole.
Attraverso semplici esempi e dimostrazioni, l’artista ha incoraggiato ciascun alunno a sperimentare senza remore, scoprendo la bellezza di inventare simboli personali e lasciando emergere la propria immaginazione. Questo approccio ha reso il processo di creazione dell’alfabeto segreto un’esperienza ancora più coinvolgente, permettendo ai bambini di vivere la scrittura come un terreno di gioco e scoperta. Nel secondo incontro hanno inciso questa lingua segreta su tavolette d’argilla, custodendo così un messaggio che nessuno potrà decifrare.
Le tavolette prodotte sono state allestite all’interno del Museo dai bambini sotto la guida delle insegnanti e costituiranno le opere d’arte di una piccola mostra collettiva intitolata “La Biblioteca dei segreti”, un muro di segni indecifrabili. Ancora una volta, grazie alle attività promosse dall’Associazione U’mbracchie, la Casa alla Fasanese si è rivelata un luogo capace di accogliere nuove esperienze e di intrecciare passato e presente. Attraverso il laboratorio i bambini non solo hanno conosciuto una parte della storia locale, ma hanno anche vissuto il Museo come uno spazio aperto, in cui la creatività diventa un modo per abitare e riscoprire la memoria del territorio.
L’associazione, esprimendo gratitudine per la condivisione del progetto con l’istituto, dimostratosi sensibile ai percorsi esperienziali calati nel territorio, in questo caso grazie al lavoro dell’insegnante Poliana Olive, è sempre pronta con entusiasmo a sostenere tutte le attività culturali che possano aiutare a sperimentare e costruire la conoscenza, in particolare dei ragazzi, per far crescere civismo e bellezza nella nostra città.
“Proprio per questo – sottolinea l’associazione -, rivolgiamo un invito a tutti gli istituti formativi e culturali a connettersi con noi per condividere progetti che coinvolgano i ragazzi in esperienze del fare e del pensare, partendo dal nostro mondo, dalla nostra terra dalla nostra storia. Un ringraziamento particolare va alla nostra direttrice artistica Mariantonietta Clotilde Palasciano per l’appassionata creatività che dona alla nostra associazione.”








