
In vetrina per la Mostra Internazionale presepi artistici provenienti sin dal Perù. Oggi l’inaugurazione
FASANO – Oggi, sabato 6 dicembre, alle ore 17,30, presso la sede UTL ai Portici delle Tresiane, si svolgerà la Cerimonia di Inaugurazione della Mostra Internazionale “I Presepi del Chiostro. Arte Inclusione Pace”, giunta alla XII edizione. Resterà aperta fino al 24 gennaio 2026, ed è visitabile gratuitamente tutti i giorni, (tranne il 22,23,24,29,30,31 dicembre 2025) dalle ore 18,00 alle 20 e, per i gruppi, previo avviso (cell. 347.8879033), anche di mattina dalle 10 alle 12.
Benedirà la Mostra don Nico Porticelli, parroco di Sant’Antonio Abate. Saranno presenti il vicesindaco di Fasano Luana Amati, il vicepresidente della provincia di Brindisi Giuseppe Ventrella, la presidente del Coordinamento delle Associazioni Fasanesi in rete Mariateresa Maggi. Animerà la serata il Coro dell’UTL diretto da Rosa Trisciuzzi di Musicando. La Mostra è stata allestita, con gusto ed eleganza, da Giovanna Acquaviva con la collaborazione di Pasquina Calandrella, Adele Galiulo, Lino Alfarano e Aldo Carparelli.
Da anni l’Università del Tempo Libero di Fasano, presieduta dalla prof.ssa Palmina Cannone, si adopera con il direttivo e i soci per divulgare la tradizione del Presepe, proponendo in miniatura dei capolavori architettonici e naturali che raccontano la storia del paesaggio, del folclore, della civiltà contadina e artigianale, e soprattutto della fede e devozione delle nostre comunità e di altri popoli del mondo. Il presepe ci insegna lo stupore dinanzi al Divino Pargoletto, che non si è mai stancato di ritornare a nascere per noi. Affermava Don Tonino Bello, vescovo di Molfetta, che il presepe è un “potente simbolo di incontro, un luogo dove la divinità si fa prossima all’umanità”.
Bisogna andare a Betlemme anche solo spiritualmente per capire il mistero divino. La fede e la speranza nella vita dei credenti aiutano a non perdere mai la fiducia anche nei momenti più bui, come quelli attuali. Don Tonino, che papa Francesco ha dichiarato «venerabile», sottolinea, inoltre, l’importanza dell’Amore e della compassione per costruire un mondo migliore. Questo è il messaggio che l’UTL veicola con questa Mostra.
Quest’anno ci sono tantissime novità. Tra le installazioni artistiche presepiali il visitatore potrà ammirare in miniatura: Il Trullo del Signore della Selva, realizzato con maestria e certosina cura dei particolari dal maestro presepista Angelo Pinto di Fasano. Un artista che già a cinque anni realizzò il suo primo trullo. La sua creatività e manualità sono innate. Riesce a eseguire dei veri capolavori. In mostra c’è anche l’opera creata l’anno scorso: un segmento della contrada di Cocolicchio. E ancora, si potrà gustare la “Personale di Presepi” dell’artista fasanese Michele Massaro, che si diletta a rappresentare con dovizia di particolari scorci di Fasano e del suo territorio. Presepi, i suoi, che sono la testimonianza storica di usi e costumi autoctoni. Essi vanno osservati con attenzione perché raccontano la vita dei nostri padri. Sono un libro storico da sfogliare lentamente per assaporare lo scorrere del tempo.
La cornice presepiale dell’UTL è impreziosita ancora da altre meravigliose opere: la Chiesa di Sant’Antonio Abate, Il Torrione, Piazza Ciaia di Fasano, Alberobello, Locorotondo e tanto altro ancora. Molte le associazioni presenti alla rassegna dell’Universitas fasanese: l’Associazione Italiana “Amici del Presepio”, sede di Taranto, quella peruviana “Arte Color Y Sabor”, sede di Crispiano, l’Accademia di Belle Arti Arcaista, e “Ceramiche Pugliese”. Gli altri presepi in mostra provengono dal Perù, da Roma e da altri paesi pugliesi. Bello il presepe realizzato dalla prof.ssa Raffaella Conversano della S. M. “G. Pascoli” con le sue alunne «speciali». I presepi sono stati realizzati utilizzando tecniche diverse e i più svariati materiali, quasi tutti poveri o riciclati: legno, corteccia di ulivo, ferro, polistirolo, gesso, pannolenci, cartapesta, resina, vetro, intrecci di polloni d’ulivo, sughero, rocce, lana e cotone lavorati a uncinetto, conchiglie, polistirolo e legni rinvenuti sulle spiagge nel rispetto e per la salvaguardia dell’ambiente.
L’UTL sta portando avanti, infatti, un progetto Erasmus+ per adulti denominato “Culturecox Empowerment”, volto a favorire la crescita personale e la formazione continua su temi ambientali e civici. Attraverso questo progetto, i partecipanti si stanno confrontando con altre realtà europee (Irlanda-Turkia-Spagna-Malta), condividendo buone pratiche sulla sostenibilità, l’educazione ambientale e la cittadinanza attiva. L’obiettivo è quello di creare una rete di apprendimento e cooperazione internazionale capace di rafforzare il senso di responsabilità verso l’ambiente e la società.
A margine della Mostra: l’esposizione dei manufatti eseguiti nei Laboratori artigianali dell’UTL; il Museo Arti antiche fasanesi con reperti dell’artigianato d’epoca; le opere afferenti le principali tradizioni fasanesi, tra cui una preziosa stele in pietra sulla quale il maestro scalpellino Aldino Valentini ha inciso il Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi; e, infine, il settecentesco Bambinello di Praga, per gentile concessione della Confraternita di San Francesco di Paola e de La Salette. L’evento è patrocinato dalla Provincia di Brindisi e dal Comune di Fasano e rientra nel Cartellone natalizio dell’Amministrazione fasanese “Fasano a Natale”. L’Università offre una variegata scelta di offerte ai bambini, ai giovani e a chi è avanti negli anni, perché tutti possano trascorrere qualche ora in un’atmosfera gioiosa e provare magiche emozioni.



