
In scena l’adattamento in salsa partenopea della pluripremiata commedia spagnola firmata da Pau Mirò
FASANO – Il tavolo da gioco della vita può cambiare girando la carta giusta.
È questo il senso di Jucatùre, andato in scena ieri (11 marzo) al Cinema Teatro Kennedy, nell’ambito della Stagione di Prosa organizzata dalla nostra Amministrazione.
La commedia è un riuscitissimo adattamento in salsa partenopea del pluripremiato Els Jugadors dello spagnolo Pau Mirò e firmato da Enrico Iannello.
A vestire i panni dei protagonisti, quattro splendidi attori: Antonio Milo e Adriano Falivene (che ricordiamo entrambi nella serie Il commissario Ricciardi), Marcello Romolo e Giovanni Allocca.
Immensa prova d’attore corale – i quattro sono veri animali da palcoscenico – che brilla anche grazie a una regia solida e senza sbavature.
Quattro uomini, di cui non sapremo mai il nome, disgraziati e invisibili, riescono, a modo loro, a trovare uno spiraglio di riscatto tutte le volte che si ritrovano in uno squallido appartamento per una partita a carte.
Sulle loro spalle, solo storie di fallimenti.
C’è il barbiere (Allocca), consapevole di essere un gran cornuto con l’unica preoccupazione di essere lasciato dalla moglie.
Il professore (Romolo), schiacciato dalla figura paterna per una vita intera e alle prese con l’accusa di aggressione nei confronti di uno studente.
Poi c’è il becchino (Milo), divorato dalla balbuzie e che ripone tutto il suo bisogno di affetto in una prostituta polacca.
Infine l’attore (Falivene), ladruncolo e smemorato e che per questo viene sistematicamente scartato nei provini.
Quattro esistenze squallide che diventano famiglia seduti a un tavolo da gioco, mettendo sul piatto non i soldi – che nessuno di loro possiede, peraltro – ma illusioni. Consapevoli di non aver nulla da perdere.
Per questo, quando il professore lancia la proposta di fare una rapina e finalmente sistemarsi economicamente, nessuno si tira indietro.
Il colpo riesce e in preda all’adrenalina, proprio come accade quando in mano si hanno le carte giuste, i quattro amici decidono di puntare tutto e riprovare.
Vincere o perdere.
Fotoservizio di Mario Rosato.
























