Con “Ti mangio il cuore” si chiude a Fasano la 19ma edizione del Sa.Fi.Ter

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Tra premiazioni e la proiezione del film diretto da Pippo Mezzapesa, una grande serata all’insegna della Settima Arte

FASANO – Il Festival Sa.Fi.Ter, diretto da Romeo Conte, che gode del sostegno e del contributo della Regione Puglia e di Apulia Film Commission, ha scelto ancora una volta la nostra città per chiudere l’edizione numero diciannove.

Ospiti del Cinema Teatro Kennedy, un pomeriggio e una serata, condotti dal giornalista Raffaele Romano, interamente dedicati a celebrare la Settima Arte e la Puglia, grazie alla volontà di Laura De Mola, da tempo strenua sostenitrice della manifestazione con la sua Associazione A.S. Egnathia.

Ma partiamo dalla fine. Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa è un gioiello.

Potente, crudele e violenta, la pellicola, grazie a un magnifico bianco e nero, restituisce uno spaccato del nostro amato e dannato Sud, tra retaggi inestirpabili come le radici antiche degli ulivi e discutibili valori che pesano sulle vite di tutti i personaggi.     

Il film è ambientato sul promontorio del Gargano, divorato dalla natura plumbea, aspra e fangosa e dall’odio tra famiglie criminali e rivali.

Ad alimentare il fuoco covato sotto la cenere impastata al sangue versato, è l’amore proibito tra Andrea (Patanè) Malatesta e Marilena (Elodie), moglie del boss dei Camporeale.

Passione mortale che si trasforma ineluttabilmente in guerra.

Alla fine ci sarà un vincitore, certo, ma nessuno tra quelli che lo spettatore si immagina. O forse, alla fine, non c’è mai un vincitore.

Cast sontuoso. Tommaso Ragno giganteggia nei panni del capo branco implacabile.

Superlativa Lidia Vitale, che regala alla cinepresa il suo bellissimo volto scavato ora dalle fitte di madre dolorosa ora illuminato dall’amore di madre leonessa, ora dalla ferocia implacabile di nuovo capo branco. Recitazione da togliere il fiato.

Incredibilmente bravi, nel ruolo dei figli dei Malatesta, Francesco Patanè e Giovanni Trombetta. Facce da bravi “ragazzi di vita” induriti dalla vendetta per salvare l’onore della famiglia. Due attori giovanissimi ma di sicuro talento, segnatevi i nomi.

Notevole l’interpretazione appassionata di Francesco Di Leva nei panni del cattivo associato ai Malatesta. Infine, credibilissima nel ruolo della moglie fedifraga Elodie, dimostrazione del fatto che un signor regista fa sempre la differenza.     

Torniamo quindi a ciò che è accaduto dal pomeriggio. Dopo la proiezione dei vari film della sezione Corti Puglia, sono stati annunciati i due vincitori, premiati da Laura De Mola: miglior film è stato il cupo e bellissimo La Sposa diretto da Dario Di Viesto, talentuoso cineasta apprezzato sin dal suo primo corto “Piccola storia di mare”; il premio come miglior regista è invece andato a Vito Palumbo (acclamato autore di “Ice Scream”), per il surreale ma incisivo film SuperJesus.

Ad aprire la seconda parte del programma serale è stata la consegna dei premi Sa.Fi.Ter (a farlo sono stati sempre Laura De Mola accompagnata da Lello Di Bari, storico amico del festival) a tre dei protagonisti di Ti mangio il cuore presenti in sala: Lidia Vitale (salita sul palco con il piccolo attore che interpretava Dino nel film), Francesco Patanè e Giovanni Trombetta.

Premiati, ma a distanza perché impegnati sui set in altre città, il regista Pippo Mezzapesa e Tommaso Ragno, intervenuti comunque alla serata con un video messaggio. La proiezione del film è stata anticipata da un breve dibattito con gli attori condotto dal critico Paolo Calcagno.    

Fotoservizio di Francesco Schiavone.

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