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Istituzioni, Forze dell’Ordine, Scuola e i figli, Nando e Rita, uniti nel ricordo del Generale dei Carabinieri
FASANO – Si è tenuto ieri mattina, domenica 17 maggio, nei pressi della locale Caserma dei Carabinieri, l’inaugurazione della via dedicata al Generale Carlo Alberto dalla Chiesa.
Ad attendere la cerimonia Rita e Nando, figli del Generale vittima il 3 settembre 1982 dell’agguato mafioso di via Carini a Palermo, alla presenza di numerose autorità civili e militari e dei rappresentanti dell’IISS “da Vinci” dell’Associazione “Libera” contro le mafie. Presente la Banda che ha intonato l’Inno di Mameli.
La solenne cerimonia è stata accompagnata dall’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della banda “Città di Fasano”. Sono seguiti gli interventi del Vicesindaco di Fasano con delega alla Toponomastica Luana Amati, del Sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, dell’On. Mauro D’Attis, Vice Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, dell’On. Rita Dalla Chiesa, del prof. Nando Dalla Chiesa, già senatore della Repubblica, del Prefetto di Brindisi Guido Aprea, di esponenti del Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi, del consigliere regionale Tommaso Gioia e della rappresentanza studentesca dell’associazione Libera. A benedire la targa Don Sandro Ramirez, vicario della Diocesi di Conversano-Monopoli.
“È difficile parlare di Papà – ha ricordato Rita -, perché c’è ancora molta emozione nel raccontare certi ricordi, soprattutto in occasioni pubbliche come questa. Però ricordo tanti episodi che raccontano la sua grande considerazione verso le persone, il rispetto che aveva per gli altri e l’attenzione umana che metteva in tutto quello che faceva.
C’è sempre un pizzico di commozione in queste circostanze, perché noi figli, nonostante siano passati tanti anni, sentiamo ancora la vicinanza delle persone. E questa è una cosa che ci colpisce profondamente”.
Nel suo intervento ha anche ricordato un pensiero che l’aveva accompagnata negli anni successivi alla morte del padre: “Ricordo che un anno pensai ‘Fra qualche tempo non lo ricorderà più nessuno’. Invece non è stato così. Ancora oggi vedere tanta partecipazione, tanto affetto e tanta memoria ci emoziona”.
Infine, ha voluto ringraziare chi continua a mantenere vivo il ricordo del generale dalla Chiesa: “Siamo veramente grati a tutti, a chiunque si ricordi di papà e lasci un segno tangibile, come una targa o qualsiasi altra cosa, perché tutto questo serve a far capire alle nuove generazioni ciò che rappresentava. Ho amici qui a Fasano che ringrazio per avermi portato qui, e quando tornerò quest’estate, passerò da questa strada, porgerò un fiore sotto la targa e saprò che un pezzo del mio papà è qui con voi”.
Fotoservizio di Mario Rosato e Francesco Schiavone.





































