
Nel corso di un partecipato evento è stata presentata l’opera della vita del campione nostrano
PEZZE DI GRECO – Una serata dedicata al compianto campione Vito Ditano, la legenda di quelle due ruote sporche di terra che lo hanno portato sul tetto del mondo facendolo diventare il “Gigante del fango”. Nel ricco palmarès dell’atleta fasanese che si è spento a Fasano nella notte tra il 4 e il 5 febbraio scorso spiccano la conquista del Mondiale a Saccolongo nel 1979 ed a Lembeek nel 1986 oltre a 6 titoli nazionali e 200 vittorie complessive (56 su strada). Nel 1979 Di Tano ha ricevuto la Medaglia d’oro al Merito Sportivo e nel 2010 il Coni lo ha premiato con la Palma di Bronzo. Ancora echeggia la sua affermazione “Non ci credo” emessa tagliando il traguardo del primo Mondiale, quello che lo ha portato alla ribalta internazionale. Proprio quell’affermazione è diventata il titolo del libro scritto da Mimmo Ciaccia, presentato nella serata di ieri (3 ottobre) in un gremito salone del Museo d’arte contadina di Pezze di Greco alla presenza, oltre all’autore ed ai figli del compianto Ditano, del sindaco Francesco Zaccaria, del presidente della Narducci Antonio Zizzi e del presidente della pro loco Ulivo Vivo Leonardo De Carolis, mentre la conduzione dell’evento è spettata a Tommaso De Palma, presidente della Fci Puglia oltre che amico personale di Ditano.

Il libro “Non ci credo, la leggenda di Vito Ditano” è un’opera che racconta la straordinaria storia del “nostro” atleta iridato, figura emblematica del ciclismo pugliese, attraverso parole che ne celebrano la passione, la tenacia ed il legame profondo con il territorio. Un’opera che nasce proprio da un desiderio del compianto Ditano, quello di scrivere un libro sulla sua vita e ne aveva parlato con l’amico Ciaccia, non nuovo ad esperienze di scrittura.
Questa è un’opera postuma che arriva dopo che la vita terrena di Vito sia giunta al termine, ma i figli e lo stesso amico-scrittore hanno voluto dare corpo al suo desiderio pubblicando il libro, i cui proventi della vendita verranno devoluti in beneficenza alla Gils, Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia, associazione Onlus nata nel 1993 per desiderio di Raffaella Scorza, immunologa del Policlinico di Milano.
Nel corso della serata non pochi sono stati coloro che hanno voluto contribuire al ricordo del compianto Ditano con il racconto di aneddoti e momenti speciali della sua vita terrena, sempre a cavallo dell’inseparabile bicicletta, compagna anche quotidiana nei piccoli e grandi spostamenti sul territorio del Fasanese. Una serata che ha riscoperto alcune sfaccettature di Ditano, raccontate dalla figlia Maria Grazia, che hanno messo in luce l’aspetto umano di un campione mondiale, unico meridionale nella storia, che non ha mai ostentato i suoi titoli, portando in giro per il mondo, con umiltà e discrezione, la sua passione per il ciclismo e per la sua terra.
Il presidente della Narducci ha anche annunciato che è stato incaricato l’artista locale Donatello Grassi, presente in sala, a realizzare un monumento che ricordi il campione e sia un punto di riferimento per la storia locale per le generazioni future.











