
Nel centenario della nascita del Maestro, il convegno “Historia Apuliae” celebra l’eredità dell’artista. Tra gli interventi anche quello della prof.ssa Maria De Mola, presidente della Società di Storia Patria di Fasano
OSTUNI – Sarà dedicato alla figura e all’opera di Onofrio Bramante il convegno “Historia Apuliae – La Puglia di Onofrio Bramante”, in programma venerdì 11 settembre alle 17.30, nel Chiostro di San Francesco a Ostuni, in occasione del centenario della nascita del Maestro.
L’iniziativa, coordinata dall’arch. Maria Luigia Argentiero, presidente di Armolinga, ripercorrerà la sensibilità artistica e l’impronta storico-religiosa lasciata da Bramante in diverse comunità pugliesi e lucane. Dopo i saluti istituzionali della commissaria straordinaria dott.ssa Erminia Cicoria, sono previsti interventi dedicati alla vita, alla fede e al linguaggio pittorico dell’artista, oltre ai contributi di allievi e amici.
Particolare rilievo avrà la presenza fasanese della prof.ssa Maria De Mola, presidente della Società di Storia Patria di Fasano, che interverrà sul tema “Storia, Fede e Tradizioni di Fasano nelle opere di Bramante”.
Un contributo che consentirà di approfondire il rapporto tra il Maestro e la nostra città, dove Bramante ha lasciato un patrimonio artistico di grande valore. Nel 1989 realizzò infatti Le Diaboliche Tentazioni, trittico custodito nella Chiesa di Sant’Antonio, il ciclo Storia di Fasano, composto da cinque lunette nella Sala di Rappresentanza del Comune, e Gli Artigiani, imponente opera monumentale conservata presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso.
Attraverso queste opere, Bramante ha saputo unire devozione, memoria storica e identità civile, raccontando anche il valore del lavoro e delle tradizioni della comunità fasanese.



