
Un successo preannunciato quello della quarta edizione di “I Nostri Migliori Anni”, che ha visto alcuni degli intramontabili protagonisti della musica nazionale
FASANO – Ancora un successo prevedibile quello del festival I Nostri Migliori Anni, andato in scena ieri (5 luglio) in una gremitissima piazza Ciaia.
Al timone del format – che ha regalato gioia e divertimento –, ancora una volta, un’amica di Fasano: Mara Venier, la zia Mara nazionale.
Soddisfattissimi gli organizzatori, LDM Services & Communication dell’imprenditrice fasanese Laura De Mola e Giglio Promozione e Management di Roma, con il supporto della Regione Puglia e del Comune di Fasano.
Un evento che ha centrato l’obiettivo: regalare qualche ora di spensieratezza attraverso la celebrazione di intramontabili artisti e dei loro indimenticabili successi.
Impossibile per il numeroso pubblico presente, migliaia di persona di tutte le generazioni, non cantarli a squarcia gola.
Ad aprire lo spettacolo, come di consueto, Gerry Calà che ha intrattenuto il pubblico e che con la band ha snocciolato una sua personale hit parade delle canzoni da gita in autobus, da “Bandiera Gialla” di Pettenati a “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” di Morandi all’ironica “Vengo anch’io, no tu no” di Jannacci, poi un salto nostalgico all’inizio degli anni ‘70 con “Che sarà” dei Ricchi e Poveri e agli irresistibili anni ‘80 con “I Like Chopin” dei Gazebo.
Quindi la prima ospite, Iva Zanicchi. L’irrefrenabile “aquila di Ligonchio” sfoggiando l’inconfondibile e potente timbro blues ha proposto alcuni suoi cavalli di battaglia, tra cui la splendida “Testarda io” scritta da Malgioglio e l’immancabile “Zingara”.
Dopo di lei, a sopresa è comparso sul palco Alberto Matano che ha invitato tutti alle due presentazioni – martedì 7 e giovedì 9 – che daranno l’avvio alla nuova edizione della rassegna letteraria di “LibriAmo…tra gli ulivi!”.
Poi il secondo ospite, Bobby Solo, che ha rispolverato per il pubblico fasanese un paio di rock n’roll d’annata, come “Rock Around the Clock“, prima di regalare alcuni suoi successi, “Una lacrima sul viso” e “Se piangi e se ridi” comprese.
Terza ospite, Gigliola Cinquetti. La cantante veronese con il suo inconfondibile garbo ha interpretato alcune sue hit, come l’intramontabile “Non ho l’età”, che vinse l’accoppiata Sanremo – Eurofestival, o la perla rara come “Dio, come ti amo” scritta da Domenico Modugno.
A seguire, lo storico gruppo dei Cugini di Campagna che ha ripercorso la sua ormai cinquantennale carriera, da “Anima mia” – che ha acceso Piazza Ciaia con la luce di migliaia di torce – al recente successo sanremese “Lettera 22”, composta per loro dal duo La Rappresentante di Lista, passando per “Un’altra donna” e “Meravigliosamente”.
A chiudere la carrellata degli ospiti, un ritorno, quello di Donatella Rettore. La biondissima cantante veneta, icona pop degli anni ’80, ha così riproposto i suoi maggiori successi, da “K”Kobra” a “Splendido Splendente”, senza dimenticare “Lamette” e “Di notte”, fino alla recente “Disco Pro-Secco”.
Dopo l’intervento di Uccio De Santis, gran finale con tutti gli ospiti sul palco a cantare “Maracaibo”, “Uno su mille” e a raccogliere l’abbraccio virtuale e gli applausi di piazza Ciaia. A coronamento dell’ennesima, riuscitissima serata.
Fotoservizio di Mario Rosato.



































