
L’associazione SenzaConfine riparte col ciclo di saggi finali. Lunedì sera in scena in scena il saggio finale del secondo anno preaccademico
FASANO – Raccontare l’autismo non è facile, ma ci sono opere che analizzano con cura il tema della neurodivergenza. Una di quelle è “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”, il successo editoriale di Mark Haddon che l’Associazione SenzaConfine ha portato in scena lunedì 18 maggio sulle tavole del Teatro Sociale.
Lo spettacolo ha coinvolto gli allievi del secondo anno preaccademico del Corso Academy di Futura, nato da un’idea della Compagnia che organizza i corsi con il Teatro Sociale di Fasano e Katharà, sotto la direzione di David Marzi e Teresa Cecere.
La storia è quella di Catherine (Giulia Alò), una ragazza con sindrome di Asperger che indaga sulla morte di Wellington, il cane della vicina di casa. Come una detective, la ragazza capisce subito di trovarsi di fronte a un vero dilemma. L’uccisione dell’animale diventa, tuttavia, il motivo perché la ragazza esca dal suo guscio fatto di studi di matematica e certezze per esplorare il mondo degli adulti.
La separazione dei propri genitori, le bugie del padre e la lontananza della madre, creduta morta per anni, spingono Catherine a lasciare casa per andare nella caotica Londra, per cercare di mettere a posto i fili di quel disordine che è la vita.
Lo spettacolo, diviso in due parti, mette al centro temi come la difficoltà di relazionarsi e il bisogno di sentirsi capito, in un mondo che sembra girare troppo in fretta. Il tema dell’incomunicabilità viene affrontato egregiamente dagli allievi di Futura. Oltre alla protagonista, gli attori del saggio sono: Francesca Crispino, Luciano D’Errico, Shpetim Dervishi, Lara Ferrara, Chiara Laghezza, Flavia Melpignano, Alessandra Orlando e Linda Russi.
Il prossimo appuntamento dell’associazione vedrà la riproposizione dello spettacolo “Ex-pose-me”, che ha debuttato a fine aprile, mercoledì 3 giugno al Teatro Sociale. Seguiranno poi i nuovi saggi della scuola Futura, le cui date saranno comunicate successivamente.
Fotoservizio di Francesco Schiavone.






















