
Ieri la ripresa degli appuntamenti estivi della rassegna del Mondadori Point tra le riflessioni e le pagine del suo ultimo libro “Gelosia”
FASANO – È ripartita da una delle voci più originali e anticonformiste della scena culturale italiana contemporanea la sesta edizione di “LibriAmo…tra gli ulivi”, la rassegna del Mondadori Point di Fasano promossa dalla nostra testata.
Nella cornice di Masseria Villa Verde, la scrittrice e sceneggiatrice Barbara Alberti ha inaugurato ieri, 7 luglio, il calendario degli incontri di luglio presentando il suo ultimo libro, Gelosia, edito da Piemme, dialogando con il giornalista e conduttore televisivo Alberto Matano.
A salutare il folto pubblico presente è stata Laura De Mola, ideatrice della rassegna, diventata negli anni uno degli appuntamenti più attesi dell’estate fasanese.
Subito dopo, Barbara Alberti ha accompagnato il pubblico in un viaggio dentro uno dei sentimenti più antichi e controversi dell’essere umano. Incalzata dalle domande e dalle letture di Alberto Matano, la scrittrice umbra ha spiegato come l’idea del libro sia nata innanzitutto dalla propria storia familiare, segnata dalle scenate della madre Elvira, tradita a più riprese dal marito e determinata a smascherarne ogni infedeltà, perché «il cornuto più che la fedeltà vuole la colpa e la punizione».
Dai racconti dell’infanzia, dove forte è anche il ricordo delle suore, «donne cattive che dicevano di ispirarci alle sofferenze della Madonna, non di certo un ideale entusiasmante per delle bambine», esperienza che l’ha allontanata dalla fede, il racconto ha dato ampio spazio al significato della gelosia.
«La gelosia non si può abolire, solo se diventi santo», scherza Alberti, ricordando come negli anni della sua gioventù si fosse tentato di superarla in nome della libertà. «Ci abbiamo provato, ma non funziona. Esiste perché esiste il senso del possesso, ed è una delle grandi malattie dell’amore, perché in amore se dici “mio” hai già perso tutto». Secondo la scrittrice, questo sentimento può essere affrontato solo attraverso la sincerità: «Se la persona che ami ti dice la verità, anche quando fa male, il patto non è rotto. La menzogna pesa più del tradimento».
Inevitabile la riflessione sul matrimonio, definito come «la più grande scommessa del mondo, commovente, temerario, assurdo, ma importantissimo», perché rappresenta il tentativo di dare continuità a un sentimento destinato a confrontarsi con il tempo. Non sono poi mancati passaggi dedicati al perdono, che la scrittrice considera una grazia più che una scelta razionale: un atto di misericordia verso se stessi. La vendetta? Una “ricompensa non facile da ottenere”, mentre il tradimento nasce da pulsioni irrazionali, perché la razionalità «è un limite che ci mettiamo, l’abbiamo troppo esaltata».
Matano ha poi guidato il pubblico tra le numerose storie raccontate nel volume, dal mito di Ulisse e Penelope fino alle reali vicende di Fausto Coppi e Giulia Occhini, passando per Humphrey Bogart e Lauren Bacall. Attraverso questi personaggi, Alberti mostra come la gelosia resista alla prova del tempo, cambiando forma ma non il proprio significato. Il libro affronta anche temi centrali nella società italiana, dal delitto d’onore al divorzio, fino alla lenta conquista di una maggiore parità tra uomo e donna. «La strada da fare è ancora tanta, perché siamo molto meno lontani dal Medioevo di quanto crediamo», osserva la scrittrice.
Tra i momenti più toccanti, il racconto della nonna Nannina, costretta a un matrimonio privo di affetto e incapace di ricevere un solo gesto d’amore dall’uomo con cui aveva condiviso un’intera vita: una storia comune a molte donne della sua generazione, alle quali è stato negato perfino il diritto alla tenerezza.
A chiudere l’incontro, una riflessione sul significato dell’amore duraturo. Per Barbara Alberti il segreto non risiede nell’assenza di conflitti o tentazioni, ma nell’assoluta confidenza: «Quando hai il desiderio di raccontare all’altro i tuoi sogni, le tue paure, le tue idee, allora vivi in lui e lui vive in te. È questa la prova dell’amore. Se resta la confidenza, l’amore può durare tutta la vita».
Fotoservizio di Mario Rosato.




















