
Emergono importanti criticità che devono essere affrontate quanto prima
FASANO – Amaro risveglio per la città di Fasano a pochissimi giorni dall’istituzione del nuovo metodo di raccolta differenziata e dall’installazione di 17 isole ecologiche automatizzate. Se da un lato i fasanesi hanno dato una risposta non del tutto sufficiente al rispetto delle nuove norme sulla raccolta rifiuti, dall’altro lato si registrano una serie di problematiche che vanno quanto prima affrontate e risolte.
Si comincia dal malfunzionamento delle stesse isole ecologiche: numerosi cittadini fasanesi lamentano la mancata lettura delle proprie tessere elettroniche e, quindi, la difficoltà di conferire i rifiuti negli appositi scomparti. E cosa fa questa gente? Lascia, nel migliore dei casi, le buste per terra, abbandonandole. Stessa pessima soluzione viene adottata da chi non riesce ad inserire la spazzatura nelle isole ecologiche perché piccole e molte volte già piene. Probabilmente, per una città come Fasano, sarebbe stato ideale installare isole più grandi o più numerose su tutto il territorio per evitare quello che sta accadendo in queste ore o prevedere lo svuotamento delle isole con maggiore frequenza durante il giorno.
Altra problematica che sta emergendo è il mancato ritiro del vetro in alcuni punti della città, da parte degli operatori ecologici (quanto si è verificato ieri, mercoledì 8 gennaio, testimoniato da più cittadini). È vero che questo tipo di materiale va conferito nei mastelli, fuori dalle buste della spazzatura come indicato, ma è pur vero che gli addetti alla raccolta non hanno provveduto – in alcuni casi, sempre come ci segnalano più cittadini – al ritiro del vetro regolarmente conferito nei nuovi mastelli dati in dotazione alla cittadinanza.
Inoltre, ci si chiede: cosa fare dei vecchi bidoncini della spazzatura? Come sbarazzarsene visto che sono diventati obsoleti? Al momento non è dato saperlo.
Durante le prime ore della giornata, prima della raccolta della spazzatura ma anche nelle ore successive, per le vie del centro di Fasano è facile imbattersi in quartieri letteralmente invasi da buste di rifiuti non raccolti dagli operatori perché conferite male, abbandonate sui marciapiedi, davanti ad abitazioni disabitate: tutto questo è causato anche dai ritardi nel ritiro. C’è, invece, chi si sbarazza della spazzatura abbandonando i sacchetti nei cestini portacarte o, ancora peggio, nei pressi dei contenitori per la raccolta degli indumenti e olio esausto (come testimoniano le immagini). Per non parlare dei numerosi sacchetti lanciati dalle auto nelle campagne fasanesi, dove è possibile eludere i controlli, una pratica che a dire il vero era in voga anche prima (e che appartiene totalmente all’inciviltà di chi la pratica).
L’Amministrazione comunale dovrebbe pensare anche agli anziani e a chi è impossibilitato a raggiungere le isole ecologiche. Sarà pur vero che la legge non ammette ignoranza, ma ci sono numerosi fasanesi che, purtroppo soli o privi di adeguati mezzi di comprensione della modalità di esercizio della nuova raccolta, non sono ancora capaci di adeguarsi alle nuove norme. Come poter andare incontro a questa gente? Le istituzioni sono chiamate, quindi, a correre quanto prima ai ripari affinché questo nuovo metodo possa registrare quanti meno problemi per i fasanesi e per l’intero territorio. Cambiare e migliorare alcuni aspetti, se necessario, anche in corso d’opera.
Ci sarà purtroppo sempre una percentuale, a volte anche alta, di incivili che dovrà essere scoperta e sanzionata, questo è innegabile. Ma è pur vero che questo nuovo metodo comincia a mostrare importanti falle che una città come la nostra non può e non deve permettersi di avere.

È una constatazione che ci deve far riflettere più che un atto di accusa o una critica nei confronti di qualcuno.L’indifferenza e la scarsa efficienza diventano subito l’energia nascosta e insieme l’alleato silente e vile del male al quale gli incivili pare che non abbiano alcuna intenzione di rinunciare.Intervenire non è semplice nè scontato,ma rassegnarsi è ancora peggio.Certo per alcuni aspetti la nuova gestione non entra in modo sufficiente nella logica di servizio al cittadino.Quello che ho definito sbagliato(tenersi in casa l’organico per tre giorni) tale era e tale rimane.Anche se sarà forse solo un pensiero personale per non restare indifferente alle altrui difficoltà.Di chi deve fare i conti con servizi efficienti e la compresenza di difficoltà derivanti da infermità,vecchiaia,disabilità che rappresentano la vera differenza fra chi può e chi non può rispettare le regole.Inspiegabile è anche l’assenza di qualsiasi cenno relativo alla raccolta di rifiuti verdi,foglie,fiori,erbe,residui vegetali ecc.finora regolarmente raccolti il sabato .Ora quale contenitore?,quale giorno?.
Ad oggi non posso lamentarmi poiché da quando è iniziata la nuova raccolta puntualmente gli operatori hanno adempiuto al loro dovere , almeno questo nella mia zona ( viale stazione) . Posso solo dire che anche io ho trovato le isole già strapiene e mi sono dovuta recare in un altra zona , ma questo l’ho potuto fare perché automunita. I disagi sono tanti e la sporcizia pure per non parlare dell’inciviltà che regna sovrana. Spero che si tratti solo di disservizi momentanei perché vedo tanta gente esasperata con tutte le ragioni .