
Parla Antonella Giannoccaro, fasanese bloccata in crociera Dubai a causa del conflitto fra USA, Israele e Iran
DUBAI- «Siamo stati allertati da un messaggio. Tutti i telefoni hanno cominciato a squillare contemporaneamente» ha raccontato Antonella Giannoccaro, fasanese bloccata a Dubai, a seguito degli scontri avvenuti tra Usa, Israele e Iran la scorsa notte.
«Siamo un gruppo di 18 fasanesi, qui, sulla MSC Euribia, partita da Roma e ora ferma a Port Rashid, il principale porto crocieristico di Dubai».
All’avviso di emergenza ricevuto simultaneamente su tutti i telefoni, poco dopo la mezzanotte di domenica 1 marzo, tutti i passeggeri sono corsi nella reception della nave, dove si sono accampati per la notte.
«Nel nostro gruppo, viaggiano anche famiglie con bambini di 5, 9 e 11 anni. Ci chiedono cosa stia accadendo ma noi li stiamo tranquillizzando, tenendoli occupati. Qui, a bordo – prosegue Antonella – le attività continuano ma nessuno è dell’umore giusto perché abbiamo paura. Siamo preparati alla partenza con i passaporti in tasca e le valigie pronte. Vogliamo tornare a casa!».
La vita da crociera continua ma, come affermato dalla turista fasanese, dai ponti più alti si scorgono droni e nuvole di fumo. Gli ospiti a bordo vengono aggiornati costantemente sulla situazione nella speranza di poter tornare in patria prima possibile.








