
Confesercenti Brindisi e Confcommercio Brindisi chiedono l’intervento del Prefetto. UILM Brindisi sottolinea le criticità sull’assenza di carburante
BRINDISI – “La protesta degli autotrasportatori prosegue senza sosta e vede il territorio brindisino pienamente coinvolto visto che proprio qui si registrano blocchi stradali ed enormi ingorghi nel traffico sulle dorsali nord, sud e ovest”.
Si apre così la nota di Confesercenti Brindisi e Confcommercio Brindisi, che riceviamo e pubblichiamo.
“Confesercenti e Confcommercio – si legge nel comunicato -, pur comprendendo le ragioni alla base di queste manifestazioni ed esprimendo piena solidarietà agli autotrasportatori, ritengono che la situazione stia divenendo insostenibile. Nei supermercati dell’intera provincia ormai si vedono sempre più spesso scaffali vuoti e la carenza di derrate alimentari complica ancora di più la vita dei cittadini, oltre ad arrecare danno agli operatori commerciali di questa categoria.
Per queste ragioni, le due principali associazioni di categoria del commercio invitano il Prefetto di Brindisi a valutare la possibilità di procedere immediatamente con un atto di precettazione finalizzato unicamente ad evitare che la situazione diventi ancora più allarmante nelle prossime ore”.
Se da un lato il problema è legato al rifornimento di generi alimentari, dall’altro a destare preoccupazione è la mancanza di carburante che rischia di compromettere i trasporti per lavoro. A tal proposito, UILM Brindisi scrive, in un comunicato che riceviamo e pubblichiamo: “Da giorni nel territorio provinciale si registrano lunghe code, con centinaia di auto alla ricerca di carburante e numerosi distributori rimasti senza disponibilità. Una situazione che, se dovesse protrarsi, rischia di mettere in difficoltà già nei prossimi giorni tante lavoratrici e tanti lavoratori.
Per chi ogni giorno deve raggiungere uno stabilimento, spesso distante dalla propria abitazione e con orari di turno non coperti adeguatamente dal trasporto pubblico, l’automobile è una necessità. Quando il carburante costa troppo, il peso ricade sui bilanci familiari. Quando diventa introvabile, è la possibilità stessa di raggiungere il lavoro a essere compromessa.
Questa situazione rende ancora più urgente la proposta già avanzata dalla UILM Brindisi: attivare un tavolo regionale con Regione Puglia, società competenti del Gruppo Ferrovie dello Stato, STP Brindisi, aziende ed enti locali, per costruire collegamenti casa-lavoro accessibili e compatibili con le esigenze del polo aeronautico e dell’indotto metalmeccanico.
Alle aziende chiediamo di aprire un confronto con le rappresentanze sindacali per individuare soluzioni organizzative condivise qualora le difficoltà di rifornimento impediscano ai lavoratori di raggiungere gli stabilimenti.
Garantire la mobilità significa tutelare il reddito delle famiglie, ridurre la dipendenza dall’auto privata e salvaguardare la continuità produttiva del territorio.
Non possiamo aspettare che i lavoratori restino senza possibilità di raggiungere il proprio posto di lavoro. Il tavolo sui trasporti deve diventare una priorità concreta.”



