
La presidente nazionale Raffaella Pannuti alla cerimonia in via Bovio. Prevenzione, assistenza gratuita e dignità della persona al centro degli interventi
FASANO – La comunità fasanese si è ritrovata oggi, mercoledì 14 ottobre, per l’inaugurazione della nuova sede della Fondazione ANT Franco Pannuti ETS, in via Bovio 5/7. Un momento di partecipazione e condivisione che ha riunito autorità civili e militari, volontari, sostenitori della Fondazione e molti cittadini, confermando il legame costruito da ANT con il territorio in 31 anni di attività.
Dopo la benedizione di Don Nico e il taglio del nastro, la cerimonia, moderata da Marco Mancini, è proseguita con gli interventi del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, della presidente nazionale della Fondazione ANT Raffaella Pannuti, del consigliere regionale Antonio Scianaro e della delegata ANT di Fasano Alma Narducci.
Il sindaco Francesco Zaccaria ha ringraziato la Fondazione per la costante attività svolta sul territorio e per la vicinanza assicurata ai pazienti oncologici e alle loro famiglie. Un impegno quotidiano che rappresenta un punto di riferimento per la comunità e che trova nella nuova sede uno spazio nel quale continuare a crescere.
Nel suo intervento, Raffaella Pannuti ha ricordato il padre Franco, fondatore di ANT, richiamando i principi che ne guidano l’azione. Al centro della riflessione, l’importanza della prevenzione e dell’assistenza, insieme al concetto di eubiosia: la buona vita, intesa come tutela della dignità della persona in ogni fase della malattia. Un principio che si traduce nell’attenzione ai bisogni del paziente e nella presenza accanto alle famiglie.
Dopo l’intervento del consigliere regionale Antonio Scianaro, Alma Narducci ha ripercorso i 31 anni di attività di ANT a Fasano, rivolgendo un ringraziamento ai volontari e a tutti coloro che, nel tempo, hanno sostenuto la delegazione. Un percorso reso possibile dalla disponibilità di tante persone, dal loro lavoro spesso silenzioso e dalla continuità di un sostegno che permette alla Fondazione di essere ogni giorno vicina a chi ne ha bisogno.
A dare voce al significato concreto di questa presenza è stato Vito Calandrella, uno dei tanti fasanesi che hanno sperimentato l’importanza di ANT. La sua testimonianza ha riportato al centro della serata il valore umano dell’assistenza: sapere di poter contare su qualcuno, trovare ascolto e sostegno, non sentirsi soli nell’affrontare la malattia.
Dagli interventi è emerso un invito comune a continuare a sostenere ANT, che offre assistenza completamente gratuita ai pazienti oncologici e promuove la prevenzione sul territorio. Un’attività che proseguirà anche con nuove giornate dedicate, per mantenere alta l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce e rendere la prevenzione sempre più accessibile.
La nuova sede diventa così un ulteriore punto di incontro tra la Fondazione e la città: uno spazio per i volontari, per chi cerca informazioni e per chi desidera contribuire. Una porta aperta su un impegno che a Fasano dura da oltre trent’anni e che continua a trovare forza nella partecipazione della comunità.
Fotoservizio di Mario Rosato













