
Ieri, a Montalbano, il Circolo della Stampa “Secondo Adamo Nardelli” si è riunito per una celebrazione eucaristica e la benedizione degli strumenti di lavoro.
MONTALBANO- “Custodire voci e volti umani” è il messaggio di Papa Leone XIV per la 60esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali ed è stato anche il tema scelto per la cerimonia di festeggiamenti in onore di San Francesco di Sales, tenutasi ieri, sabato 24 gennaio, a cura del Circolo della Stampa “Secondo Adamo Nardelli” di Fasano.
Dal 1993, i giornalisti fasanesi si riuniscono per una celebrazione eucaristica in occasione della festività liturgica del loro santo patrono. Quest’anno, la santa messa è stata celebrata presso la Chiesa S. Maria di Pozzo Faceto a Montalbano. Alla presenza di giornalisti, operatori della comunicazione, autorità civili e militari, il parroco, don Filippo Dibello, ha ripreso le parole del Santo Padre per affrontare il tema dell’intelligenza artificiale, strumento innovativo che non va fermato ma utilizzato come alleato. «L’AI non va condannata ma non dobbiamo diventarne schiavi, estremizzandone l’uso – ha affermato don Filippo – dobbiamo ritrovare la bellezza delle relazioni umane, dei volti e delle voci, la bellezza dello stare insieme». Il messaggio poi, è stato rivolto ai giornalisti presenti invitandoli a non smettere di cercare la verità, trasmettendo fiducia nel lettore, fruitore delle informazioni, così come Gesù che ha fatto della verità tutta la sua vita.
La celebrazione è proseguita con la benedizione degli strumenti di lavoro: penna e taccuino, tablet, registratore e macchina fotografica sono stati presentati all’altare e benedetti con una preghiera di mons. Bruno Forte sull’impegno del comunicatore, diffondendo la verità come servizio al prossimo.
La parola è passata a Giannicola D’Amico, direttore della nostra testata, che ha affrontato il tema della comunicazione sociale in ambito di Protezione Civile, di cui ne è presidente del Coordinamento provinciale di Brindisi. «I volontari si fanno portatori di informazione in tempo di pace e di emergenza, un’informazione sociale che sensibilizza il cittadino e l’intera collettività» ha ricordato D’Amico.
Per concludere, il presidente del Circolo della Stampa di Fasano, Gino Bianco, ha voluto ringraziare i presenti, riprendendo il tema della giornata: «L’AI non è più un orizzonte lontano. È qui, ovunque. Ma non dobbiamo avere paura della tecnologia, il giornalismo si evolve e utilizza questo nuovo strumento. Se lo utilizziamo con un giusto dosaggio, può essere considerato un valido collaboratore. Ma non dimentichiamo mai la centralità dell’essere umano».
“La sfida che ci aspetta non sta nel fermare l’innovazione digitale, ma nel guidarla, nell’essere consapevoli del suo carattere ambivalente. Sta a ognuno di noi alzare la voce in difesa delle persone umane, affinché questi strumenti possano veramente essere da noi integrati come alleati” (Papa Leone XIV).
Fotoservizio di Mario Rosato.


































