Crisi Minermix, sospesi i licenziamenti grazie alla task force regionale

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Dieci giorni di riflessione accordati dall’azienda per consentire ai sindacati di dialogare con i lavoratori. Si attende ora il secondo incontro del tavolo tecnico

BARI – Sospensione dei licenziamenti, cassa integrazione per i lavoratori e dieci giorni di riflessione accordati dall’azienda per consentire ai sindacati di dialogare con i dipendenti. Sul tavolo c’è la proposta dell’azienda di attivare la procedura di cassa integrazione straordinaria con causale di cessazione attività. In attesa del secondo incontro di lunedì 6 febbraio. 

Obiettivo: mettere in sicurezza i lavoratori, evitando lo spettro terribile dei licenziamenti e garantire ai dipendenti un ammortizzatore sociale che consenta di gestire il periodo di contrazione della produttività. 

È quanto emerso dalla prima riunione della task force, guidata da Leo Caroli, che si è riunita ieri pomeriggio (24 gennaio) in Regione per affrontare la vicenda della Minermix, l’azienda di Fasano che ha deciso di interrompere l’attività, licenziando 59 dipendenti dei due stabilimenti della casa madre della città brindisina e di Galatina. 

Al tavolo tecnico si sono seduti i rappresentanti dei sindacati (mentre i lavoratori hanno atteso sul lungomare all’ingresso della sede della Regione), i rappresentanti dell’azienda, esponenti di Confindustria e le istituzioni con i sindaci di Fasano e Galatina in prima linea insieme agli assessori regionali al Lavoro Sebastiano Leo e allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci. 

L’appello di sindacati e istituzioni è stato unanime: un invito all’azienda a riflettere e a rivedere la decisione, avviando un percorso che eviti i licenziamenti e la dismissione, passando attraverso la cassa integrazione che possa attutire il colpo di crisi di commesse. 

Il sindaco Francesco Zaccaria, che ha seguito la vicenda sin dal primo momento insieme alla collaborazione dell’assessore alle Attività Produttive Giuseppe Galeota e della consigliera comunale Loredana Legrottaglie, ha ribadito quanto già detto ieri a palazzo di città durante la riunione con sindacati e lavoratori che ha preceduto il tavolo tecnico a Bari. «La convocazione immediata della task force è un segnale importante di grande vicinanza della Regione – ha detto il primo cittadino –. Ribadisco che in caso di eventuale cessazione dell’attività e di dismissione dell’azienda, cosa che però faremo di tutto affinché non accada, la nostra amministrazione non retrocederà di un centimetro rispetto agli obblighi ambientali di bonifica e vigilerà affinché nessuna regola sia aggirata». 

Zaccaria esprime soddisfazione al termine del tavolo: «Il confronto tra le parti ha prodotto un primo risultato proficuo – dice il sindaco –. Questi dieci giorni saranno utili a capire il percorso futuro da intraprendere in vista del secondo tavolo. La nostra amministrazione continuerà in questo periodo ad essere vicina ai lavoratori accompagnandoli in questo difficile periodo che auspichiamo possa essere risolto nel miglior modo possibile per i dipendenti scongiurando la chiusura di un’azienda che sarebbe una grave perdita per tutto il nostro territorio».

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