
Un concerto di forte impatto emotivo, complice la finezza e il talento dei tre giovani musicisti: Martina Consonni, Matteo Fabi e Alberto Navarra
FASANO – Andato in scena ieri (24 febbraio) il quarto appuntamento con la Stagione di Musica da Camera fasanese, organizzato dall’Accademia dei Cameristi di Bari.
Il sodalizio diretto da Mariarita Alfino ha regalato al pubblico del Nuovo Teatro Sociale un concerto di forte impatto emotivo, grazie alla finezza e il talento degli esecutori.
I tre giovani e brillanti musicisti, Alberto Navarra al flauto, Matteo Fabi al violoncello e Martina Consonni al pianoforte, hanno proposto un programma originale, come sempre, che ha spaziato tra il classicismo del passato e la moderna creatività del presente.
In apertura Adagio, Variazioni e Rondò su un tema russo op.78, opera scritta nel 1818 dall’austriaco Johann Nepomuk Hummel. Tre i movimenti, dal sapore flolkloristico: Cantabile, Variazioni e Finale, vivace assai.
A seguire la Sonata da camera per flauto, violoncello e pianoforte Op.24, scritta nel 1926 dal francese Gabriel Pierné. Tre i movimenti che compongono l’opera, che brilla per le eleganti armonie e la delicata fusione tra gli strumenti: Preludio, Sarabanda e (l’intenso e trascinante) Finale.
La seconda parte del programma si è aperta con The butterfly and the stone, opera del 1994 firmata dalla britannica Grace-Evangeline Mason.
Opera per flauto e pianoforte, si ispira alle parole dell’omonima poesia della poetessa Elisabeth Sennitt Clough. Come la composizione, anche il soave brano si suddivide in tre brevi movimenti: Delicate, pensive –Reflective, free, with rubato – Tempo giusto, delicate, sparkly.
A chiudere, Short Trio Stories scritto nel 2015 da Giovanni Sollima.
Il brano cuce mirabilmente personaggi e luoghi differenti: dai Rebus musicali di Leonardo, al Beethoven celato nel Catalogo Biamonti, fino a Scarlatti Cut, un’inedita rielaborazione.
Prossimo concerto: martedì 24 marzo, con il trio Jegeu, Piccotti e Cabassi.





