
1
Brahms e Turina magnificamente eseguiti dal quartetto composto da Danusha Waskievicz (prima viola dei Berliner Philharmoniker), Elisa Spremulli, Clemente Zingarello e Federico Pulina
FASANO – Ancora una volta ieri (13 gennaio) al Teatro Sociale di Fasano ha brillato la musica elevata. E ancora una volta grazie all’Accademia dei Cameristi di Bari.
I compositori scelti per il primo appuntamento del 2026 della Stagione di Musica da Camera sono stati Joaquin Turina e Johannes Brahms.
Differenti per stile e formazione ma con un unico filo conduttore nella loro produzione musicale: la preservazione della propria identità.
Protagonista assoluto, per eleganza di esecuzione e tecnica sopraffina, il quartetto composto da Danusha Waskievicz (prestigiosa prima viola dei Berliner Philharmoniker), Elisa Spremulli al violino, Clemente Zingariello al violoncello e Federico Pulina al pianoforte.
Due le opere eseguite. Due pagine di rara bellezza.
In apertura il Quartetto in la maggiore op. 26 scritto nel 1861 da Johannes Brahms.
Opera sorprendentemente giovanile del compositore tedesco in cui predomina l’intensità emotiva del pianoforte.
Quattro i movimenti: Allegro non troppo – Poco Adagio – Scherzo. Poco Allegro e il conclusivo Finale. Allegro.
A seguire il Quartetto in la minore op. 67 scritto nel 1931 dal sivigliano Joaquin Turina.
Opera suggestiva, densa di richiami popolari dove spadroneggia il nostalgico cante jondo andaluso, composta da tre movimenti: Lento – Andante mosso – Vivo e Andante, allegretto.
Prossimo appuntamento: martedì 3 febbraio con il trio composto da Alice Tomada, Francesco Dillon e nuovamente Federico Pulina.





