
Tema dell’evento dell’associazione Custodero sono state le malattie rare
FASANO – Non è facile a parole raccontare le tante emozioni vissute domenica 12 aprile al 5° Memorial Giovanni Custodero, organizzato dall’omonima associazione, andato in scena ai Giardinelli. Un appuntamento che, di anno in anno, si conferma un momento di condivisione, memoria e soprattutto celebrazione della vita grazie ai valori dello sport.
Valori che si sono riflessi nei volti dei tanti partecipanti, a partire dai più piccoli; a partecipare i bambini delle società BS Fasano, US Fasano e ASD Carovigno
A rendere ancora più speciale la mattinata, l’animazione di Olistik Training e la magia delle bolle di Happy Centro, senza dimenticare il torneo di pickleball e la sfida calcistica che ha visto protagonisti gli adolescenti “The Golder” contro la squadra gli adulti: ogni squadra ha scelto di giocare in memoria di una persona cara scomparsa troppo presto, dando al mero gesto sportivo un significato ancora più profondo.
Durante la manifestazione è intervenuto anche l’assessore allo sport Giuseppe Galeota, che ha sottolineato l’importanza dell’associazione organizzatrice, attiva sul territorio da sei anni per volontà di Giovanni. Una realtà che, pur mantenendo una forte identità sportiva, si distingue per il suo impegno sociale come ASP, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e sostegno concreto.
A presentare la giornata è stata Carmen Pistoia, mentre il momento più toccante è stato la consegna del Premio Speciale “Giovanni Custodero” a Mariateresa Maggi, presidente dell’Area Celsi. Nel raccontare il tema di quest’anno, le malattie rare, la storia di Mariateresa ha emozionato i presenti: la scoperta della malattia in adolescenza, le difficoltà affrontate e la capacità di trasformare il dolore in forza e sostegno per gli altri.
A chiudere la giornata un gesto concreto di solidarietà: il ricavato della manifestazione è stato devoluto al reparto malattie dell’ospedale Giovanni Paolo II di Bari, a testimonianza di come sport e impegno sociale possano camminare insieme.











