
Nella Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano, la presentazione del progetto e la premiazione degli studenti vincitori del concorso, pronti a rappresentare il territorio in oltre 50 Paesi nel mondo
FASANO – In una società sempre più interconnessa, dove è fondamentale lo sviluppo di competenze interculturali, l’esperienza del viaggio diventa un esercizio di consapevolezza.
Il percorso di formazione di Intercultura spinge infatti i ragazzi a “fare spazio” a nuove prospettive, rinunciando temporaneamente alle proprie certezze per accogliere modi di vivere e pensieri diversi.
Uscire dalla propria zona di comfort permette di preparare una “valigia” fatta di capacità di adattamento, spirito critico e autonomia , competenze oggi richieste non solo dal mondo della scuola, ma anche da quello del lavoro.
Venerdì 12 giugno, presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano, sono stati premiati ufficialmente gli studenti e le studentesse del territorio che hanno vinto il concorso di Intercultura per trascorrere un periodo di vita e di studio all’estero. L’evento rappresenta il riconoscimento formale per un gruppo di giovani pronti a rappresentare il territorio in oltre 50 Paesi nel mondo.
Ad aprire la cerimonia è stato Salvatore Ippolito, Presidente del Centro locale di Brindisi, che ha dato il benvenuto ai presenti e ha presentato l’evento, passando poi la parola al consigliere comunale Giuseppe Ventrella, il quale ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale e ha ribadito l’importanza del progetto educativo di Intercultura.
Antonella Palma, referente programmi all’estero, si è congratulata con i ragazzi vincitori del concorso e con le loro famiglie e ha proseguito, con l’ausilio di video dimostrativi, ribadendo l’importanza dell’ospitalità.
Interessante il contributo portato da Giuseppe D’Ambrosio, volontario e prossimo referente Ospitalità, e Gaetana Italiano, nuova volontaria del Centro Locale, che hanno raccontato la propria esperienza con Intercultura.
Sono state presenti all’evento la prof.ssa Mina Rubino, docente di inglese presso l’IISS Leonardo da Vinci di Fasano e la prof.ssa Sandra D’Onofrio, docente di inglese presso l’IISS Ettore Majorana di Brindisi.
Durante la cerimonia hanno ricevuto la pergamena di premiazione dal consigliere Ventrella ben 12 studenti: Cilla, che frequenterà un anno scolastico in India; Chiara Rita, che vivrà l’esperienza di un trimestre in Brasile; Giuseppe, che vivrà l’esperienza di 2 mesi in Australia; Ludovica, che frequenterà un anno scolastico negli Stati Uniti; Karol, che frequenterà un anno scolastico a Panama; Lavinia, che sarà per 6 mesi in Sud Africa; Marta, che vivrà un’esperienza di 3 mesi in Canada anglofono; Anastasia, che sarà per 6 mesi in Sud Africa; Olga, che frequenterà un anno scolastico in Perù; Martina, che vivrà per 3 mesi in Tailandia; Denise, che sarà per 1 mese in Irlanda; Elena, che frequenterà un anno scolastico in Brasile.
Questo investimento sul futuro dei giovani è reso possibile anche grazie a un solido sistema di borse di studio che, a livello nazionale, copre i costi per circa due terzi dei partecipanti.
La cerimonia è stata anche l’occasione per incontrare alcuni studenti che hanno già vissuto l’esperienza all’estero e che hanno offerto la loro testimonianza, come Marco e Andrea, che sono stati rispettivamente tre mesi in Canada anglofono e sei mesi in Finlandia. A raccontare la propria esperienza è stata anche Ilaria, che ha suo figlio Gabriele in Brasile da un anno. Inoltre, era presente anche la famiglia finlandese che ha ospitato Andrea e che si trova in Italia per conoscere la sua famiglia.
L’esperienza di Intercultura, infatti, non si esaurisce con la partenza, ma coinvolge l’intera comunità attraverso l’ospitalità. “Fare spazio” significa, in questo senso, anche la disponibilità di una famiglia locale ad aggiungere un posto a tavola per accogliere un giovane di un’altra cultura, trasformando la propria quotidianità in un’esperienza internazionale.
Dal Centro Locale di Brindisi ci sono già tre famiglie che apriranno le loro porte al mondo, e altre che si stanno proponendo.
Come sottolineato da Salvatore Ippolito e da Antonella Palma, l’obiettivo di questi programmi è promuovere una cultura della pace attraverso la conoscenza diretta. Ogni studente che parte o che viene accolto contribuisce ad abbattere barriere e pregiudizi, costruendo reti di dialogo che restano vive nel tempo: «In un contesto internazionale complesso, Intercultura promuove l’educazione alla pace attraverso il dialogo e la comprensione tra i popoli. Gli scambi scolastici internazionali sono lo strumento per valorizzare la diversità come risorsa per lo sviluppo del pianeta».









