
L’appello dell’associazione all’Amministrazione comunale per la pulizia delle strade e la mitigazione dell’isola di calore urbana
FASANO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Vito Ventrella, presidente di U’mbracchie.
“L’Associazione U’mbracchie chiede all’Amministrazione comunale due interventi, o meglio due programmi di periodici interventi, che hanno in comune un elemento: la preziosa acqua!
Anche quest’anno in piena estate (non basta una pioggerellina estiva per lavare e irrigare!), si chiede un programma di lavaggio delle strade e degli slarghi del centro antico, particolarmente esposti – nonostante il passaggio quotidiano di operatori ecologici- al ristagno di cattivi odori e all’accumulo di sporco sul basolato e sulle nostre caratteristiche chianche.
Si chiede, inoltre, un programma di interventi di cura ed irrigazione degli alberi, posti a dimora proprio da questa amministrazione sia nelle piazze e negli slarghi da ultimo realizzati, e sia lungo strade e viali che hanno visto la messa a dimora di decine di alberi meno di due anni fa, così come per tutto il verde cittadino.
Le ormai costanti alte temperature e la scarsità di piogge impongono la necessità di tali opere di cura, cura del lavaggio delle chianche e cura del verde cittadino: tali interventi sicuramente e immediatamente valorizzano la vivibilità e la bellezza della nostra città.
Occorre, infatti, che la pulizia degli slarghi e delle vie del centro antico, proprio per le particolarità di tali luoghi, sia da realizzare non solo secondo un piano ordinario già stabilito ed attuato come da capitolato, ma anche attraverso il lavaggio periodico e straordinario effettuato con operatori e mezzi meccanici. Si consideri, inoltre, che anche a seguito – fortunatamente – della crescente frequentazione di tale luogo da parte di turisti e cittadini, grazie anche alla nascita di molte attività commerciali, si crea la necessità che lo stesso sia curato e pulito, con interventi straordinari che siano settimanali; pensiamo in particolare ai Portici e a Piazza Mercato Vecchio!
Lo scorso anno, la collaborazione tra l’associazione e l’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore Cisternino e del dirigente Bianchino della Gial Plast, portarono anche a sperimentare con successo l’uso di un macchinario che consente di eliminare le odiose ed inestetiche gomme da masticare appiccicate al basolato con l’effetto di creare un mosaico di sporco e macchie deturpanti, come provato da test effettuati in via Carlo Alberto.
Tuttavia tale intervento non è stato replicato ed è rimasto circoscritto a quella sperimentazione, effettuata con successo ed alla quale ci riportiamo per chiedere l’estendimento alle zone del centro antico che più lo richiedono.
La cura del verde pubblico, e la necessità attuale di irrigare sia gli alberi che le varie piante presenti nelle fioriere del centro antico, sono l’altro fronte che richiede intervento programmato. L’irrigazione la reputiamo urgente e da praticare con un piano periodico e non solo sporadico o emergenziale. Inoltre, chiediamo che cessino immediatamente gli interventi di potatura e di capitozzatura di alberi in pieno periodo estivo, proprio quando invece le chiome folte donano alle vie e agli slarghi ombra ed effetto rinfrescante e mitigatorio delle alte temperature! Le opportune e necessarie potature, anche per la sicurezza e la incolumità di persone e cose, siano operate nei tempi debiti.
Proprio sul tema del verde pubblico riteniamo che sia necessario ragionare su di un ampio piano di interventi finalizzati a mitigare le ‘isole di calore’ con particolare riferimento al centro cittadino. Fasano, annoverata tra le città con temperature più elevate d’Italia, deve affrontare questa nuova realtà climatica proprio con una pianificazione che valorizzi e integri il verde pubblico, e quindi l’ombreggiatura, la creazione di corridoi verdi ed ogni soluzione che renda più vivibile la città, considerando anche l’apporto di arredo e bellezza che il verde curato dona alla città.
Interessante il contributo che lo scienziato Stefano Mancuso fornisce alla riflessione con il suo libro ‘Fitopolis, la città vivente’ (ed. Laterza Bari, 2023) ove arriva anche a denunciare un problema di ‘retroguardia’ delle sopraintendenze che bocciano nei centri storici gli insediamenti di alberi e verde. Una nuova prospettiva su cui le forze politiche devono subito ragionare. A breve elaboreremo una nostra proposta che offriremo alla città.”






