
Il sodalizio cerca di riorganizzarsi mentre alcuni imprenditori punterebbero all’acquisizione
FASANO – Corsa contro il tempo per garantire l’iscrizione della squadra al prossimo campionato, dopo il disimpegno del socio-amministratore Ivan Ghilardi che ha portato uno scossone economico in seno alla Ssd a r.l. Us Città di Fasano. Appare chiaro che il primo punto all’ordine del giorno del sodalizio di via D’Acquisto resta quello di avere un quadro economico completo della stagione che si sta chiudendo per poter capire le reali possibilità dei soci nel continuare a mantenere la categoria. La tanto decantata conferenza stampa tenuta sui canali Instagram dal socio uscente Ghilardi non ha permesso di avere una fotografia economica completa della situazione societaria, dato che è emerso solo l’esposizione della società con il fisco, mentre per quanto riguarda le pendenze con i calciatori, per intendersi gli stipendi, si presume che i pagamenti siano fermi al mese di febbraio scorso, in altri termini occorre onorare le mensilità di marzo, aprile e maggio per avere le liberatorie necessarie per l’iscrizione alla prossima stagione. A queste vanno aggiunte le inevitabili esposizioni con i fornitori.
“Oggi siamo arrivati a circa 110mila euro di esposizione, con un credito d’imposta di circa 60mila euro ancora da recuperare. In sostanza la situazione debitoria reale si aggira intorno ai 50mila euro. Abbiamo fatto uno sforzo enorme per abbattere il più possibile i debiti del Fasano… Non me la sento più di investire direttamente nel progetto, ma metterò a disposizione competenze, contatti e professionalità per aiutare chi prenderà il mio posto. Sono disposto a contribuire anche economicamente affinché il Fasano possa iscriversi regolarmente al campionato. Chi sarà il mio successore avrà il mio sostegno. Non mi sento di dire di aver fallito, ho mantenuto quanto detto. Non posso garantire più un campionato come quello dell’anno scorso e di conseguenza non procedere con il progetto dei tre anni”.
Ivan Ghilardi, ex socio-amministratore dell’Us Città di Fasano

Fin troppo chiare le motivazioni che hanno spinto a gettare la spunta all’imprenditore che in zona era arrivato con tanti proclami, presentato alla piazza dalla stessa società che ha creduto fino in fondo in lui, ma poi qualcosa si è incrinato fino alla rottura totale. Ora bisogna guardare avanti ed appare chiaro che il tempo stringe per dare continuità alla categoria altrimenti ci sarà nuovamente un salto all’indietro verso una categoria regionale che potrebbe essere la Prima o, nella migliore delle ipotesi, la Promozione. Si attendono segnali dalla società, ridottasi ai soci Antonio Carparelli, Donato Potenza, Vito Fasano e Franco D’Amico, che sicuramente avrà bisogno del supporto economico della piazza per ripartire. Di certo il caso Ghilardi ha scosso non poco anche gli imprenditori di Fasano che proprio a distanza di poche ore dall’uscita di scena del socio napoletano si sono messi in moto per costruire una cordata pronta a dare una svolta drastica e totalmente nuova alla situazione ed a breve ci sarà la presentazione di una manifestazione d’interesse per l’acquisizione della società sportiva, previa la consultazione dei bilanci contabili per avere un quadro preciso dell’esposizione economia. La stessa Amministrazione comunale ha avuto contatti con alcuni emissari del gruppo che si starebbe strutturando anche sul piano operativo, mentre il collante è una vecchia conoscenza del mondo dello sport cittadino. Le prossime ore saranno determinanti per capire quali potranno essere gli sbocchi che prenderà questa crisi dell’Us Fasano.
Di certo la piazza attende una risposta in tempi brevi. La stagione va programmata, le scadenze si avvicinano e la tifoseria chiede chiarezza, appare logico che alla data odierna non si può ragionare neanche nell’ordine dei giorni, ma addirittura delle ore.




