Si presenta all’UTL il Quaderno culturale “Fasano è Fanum Veneris” con la scrittrice Maria Colacicco

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Un’inedita ricerca storica sull’antico toponimo di Fasano, luogo sacro a Venere. L’incontro oggi

FASANO – Oggi, giovedì 15 dicembre, ore 18.00, nella Sala convegni dell’Università del Tempo Libero “San Francesco d’Assisi”, la scrittrice Maria Colacicco di Ostuni incontrerà non solo i soci dell’UTL ma tutti coloro che vorranno intervenire all’evento, per presentare il Quaderno culturale “Fasano è Fanum Veneris” sulla carta geografica di Simmaco Mazzocchi, edito dalla Faso Editrice per l’UTL. 

La pubblicazione del Quaderno si inserisce nella ricorrenza del Ventennale della legge regionale n.14/2002, afferente le UTE pugliesi. Le Università popolari, oltre a promuovere l’Educazione Permanente con l’offerta di studi umanistici e scientifici, valorizzare le antiche arti con Laboratori artigianali, e proporre attività ludiche e ricreative, incentivano la ricerca soprattutto sul territorio ove operano. Questo il motivo che ha spinto l’Università di Fasano, classificatasi per la quarta volta, nell’anno accademico 2021-22, al primo posto nella graduatoria regionale delle Ute, a pubblicare l’interessantissima ricerca sull’inedito toponimo di Fasano della prof.ssa Maria  Colacicco, da qualche anno docente molto stimata presso la locale associazione.

Una persona solare, aperta al dialogo, molto preparata e soprattutto degna Figlia di Puglia. Vive a Ostuni, ma viene volentieri all’UTL di Fasano perché, a suo dire, si sente tra amici. Maria Colacicco è puntuale e certosina ricercatrice. Si interroga sul valore epistemologico dei risultati prodotti dalle sue ricerche storiche: reperisce, analizza e sintetizza le fonti, per conferire attendibilità scientifica al suo lavoro, e permetterle di distinguere il vero dal falso. Pensiamo che nessun altro toponimo, tramandatoci dallo storiografo fasanese Giuseppe Sampietro e da altri studiosi fino a oggi, acquerelli meglio la terra fasanese come Fanum Veneris, ossia luogo sacro a Venere, dea della bellezza.

La terra fasanese è benedetta da Dio, per le splendide bellezze che vi ha voluto elargire: mare cristallino, colline lussureggianti, albe diamantine, tramonti infuocati con rivoli rosseggianti, cielo paradisiaco, brezze carezzevoli, notti incantate e gente ospitale. Un paese da favola, bello come un principe e dolce come una regina. Un paese che, tra l’altro, Fa – sano per l’aria salubre.

Il toponimo scoperto da Maria Colacicco è, dunque, quello che aggiunge alla località quel tocco magico, che sa di arte e poesia. Un tocco di romanticismo, che si respira da ogni suo poro: dalla casa alla fasanese ai palazzi; dalle chiesette pullulanti di fede antica alle Parrocchie; dai presepi e dalle tradizioni della Settimana Santa ai fuochi pirotecnici; dai Santi di strada nelle edicole all’effigie della Protettrice; dai muretti a secco ai mitici trulli; dagli insediamenti rupestri alle masserie; dagli scavi di Egnazia allo Zoo-Safari; dai boschi agli anfratti marini; da un piatto di fave e cicoriette campestri a un consommé; dal ragù cotto lentamente sui carboni alla focaccia ripiena di cipolle, il cui odore si propaga per le vie inondando i cortei processionali dei Misteri. Fasano è accoglienza, solidarietà, inclusione, Amore.

Agli intervenuti sarà regalata una copia del suddetto Quaderno, fino a esaurimento.

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