
La replica dello spettacolo ideato da Mariateresa Maggi ha riportato sul palco la storia di Mimì
FASANO – A distanza di trent’anni, la voce di Mia Martini continua a risuonare in maniera forte. Quella voce protagonista ieri sera, lunedì 28 settembre, presso il Chiostro dei Minori Osservanti, della replica di “Viola è il cielo dell’alba nascente – Mia Martini, il dolore, il rimpianto, la nostalgia”, lo spettacolo ideato e scritto da Mariateresa Maggi e dedicato alla grande artista calabrese.
Dopo il primo appuntamento dello scorso maggio, l’omaggio musicale è tornato in scena ripercorrendo, attraverso le sue canzoni, la vicenda umana e artistica di una delle voci più intense della musica italiana. E il racconto della serata ha celebrato ogni aspetto della dimensione più intima della cantante, segnata da numerosi successi, ma anche da tante – troppe – incomprensioni.
A guidare questo viaggio uno spettacolo costruito attorno al “Notturno” di Mimì: dal legame con la propria Calabria alla ribellione, e al padre e ai costumi, e l’impegno sui temi sociali, senza dimenticare il peso della sciocca superstizione e della perfida cattiveria.
Sul palco, accanto a Mariateresa Maggi, presenti Teresa dell’Aquila, Valentina Stasi, Francesco Schiavone, Vincenzo Abbruzzi e Davide Schiavone, in un ensemble che ha dato vito a una pièce che, dopo il successo della scorsa primavera, ha nuovamente fornito uno splendido racconto al pubblico del Chiostro.
Così lo spettatore può riconoscersi nelle emozioni raccontate, trasformando la vicenda personale dell’artista in una riflessione più ampia sul giudizio che gli altri spesso ci impongono, sulla solitudine che ne deriva e sulla speranza di poter rinascere. Come l’alba.




