
Consegnato il riconoscimento a Rosa Potenza, Peppino Ancona, Antonella Losavio e Marisa Melpignano
SAVELLETRI – Una piazza Domenico De Mattia gremita ha fatto da cornice, ieri sera, alla quarta edizione del Premio Internazionale Fajano, tornato a Savelletri dopo la tappa dello scorso anno alla Selva di Fasano. Nel cuore della frazione marinara, la notte di San Lorenzo ha unito il riconoscimento alle eccellenze del territorio alla musica di Gigliola Cinquetti, protagonista della seconda parte della serata.
Promosso dall’imprenditrice Laura De Mola, titolare di LDM Services & Communication ed editrice di Go Fasano, ideato dalla conduttrice Maria Liuzzi (volto e giornalista di Telenorba), il Premio Città di Fajano ha confermato anche quest’anno la sua vocazione: raccontare e valorizzare personalità che, in ambiti differenti, hanno contribuito alla crescita e alla notorietà di Fasano e del suo territorio.
La serata si è aperta con la tradizionale consegna della Ramasola in ceramica, il riconoscimento ideato dall’architetto Martino Pinto e ispirato all’intreccio dei pomodori Regina di Fasano, ai vincitori del riconoscimento.
Dopo i saluti del vicesindaco Luana Amati, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Fasano che ha patrocinato l’iniziativa, quattro le eccellenze locali premiate in questa edizione. Rosa Potenza, anima de “La Fontanella”, prima associazione Onlus pugliese impegnata al fianco delle persone con disabilità in età adulta e delle loro famiglie, ha ricevuto il riconoscimento dal consigliere regionale Antonio Scianaro. A premiare Peppino Ancona, presidente del Comitato Festa Patronale e protagonista del percorso di crescita compiuto negli ultimi anni dai festeggiamenti dei Santi Patroni di Fasano, è stato invece l’attore fasanese Michele Savoia.
Il deputato Mauro D’Attis ha consegnato il premio a Marisa Lisi Melpignano, pioniera del turismo di lusso in Puglia, che attraverso realtà come Masseria San Domenico e Borgo Egnazia ha contribuito in maniera significativa alla proiezione internazionale del territorio. Antonella Losavio, cantante fasanese arrivata fino alla finale di “Tu sì que vales” dopo essere tornata alla musica al termine di una lunga pausa, è stata infine premiata dal professor Vincenzo Schettini.
Conclusa la cerimonia, spazio alla musica con l’attesissimo concerto di Gigliola Cinquetti. La cantante ha incantato il pubblico di Savelletri con una voce che continua a conservare intatto il suo fascino, accompagnando gli spettatori in un viaggio tra i suoi maggiori successi e la rivisitazione di diversi brani che hanno segnato la storia della musica italiana.
Tra ricordi e musica, Cinquetti ha ripercorso alcune delle tappe più significative della sua lunga carriera, regalando alla piazza brani come “La pioggia” e “Dio, come ti amo”, insieme ad altre canzoni entrate nell’immaginario di più generazioni.
Per il finale non poteva mancare il brano che più di ogni altro ha segnato la carriera internazionale dell’artista. Gigliola Cinquetti ha salutato Savelletri con l’attesissima “Non ho l’età”, la canzone con cui nel 1964, appena sedicenne, vinse prima il Festival di Sanremo e poi l’Eurovision Song Contest, diventando la prima donna italiana ad aggiudicarsi la competizione europea.
Alla fine alla Cinquetti è stato consegnato in regalo un volume dell’associazione ProSelva di Fasano, per il tramite di Laura De Mola, ad omaggiare un’artista che ad appena 16 anni venne proprio qui a Fasano, durante i meravigliosi anni della Casina Municipale, subito dopo quel successo che la decretò vincitrice dei due importanti riconoscimenti: quello sanremese e l’Eurovision Song Contest.
Fotoservizio di Mario Rosato














