
Diversi i reati contestati dalla Procura di Brindisi
FASANO – Un dirigente del Comune di Fasano e quattro imprenditori fasanesi risultano indagati dalla Procura di Brindisi per una serie di reati.
Il primo è indagato per abuso d’ufficio perché secondo il pm titolare della inchiesta, Luca Miceli, avrebbe procurato ai 4 imprenditori “un indebito vantaggio patrimoniale consistito nel rilascio dei permessi stagionali valevoli fino al 31 ottobre 2022 per l’installazione di manufatti precari a servizio della balneazione e somministrazione di alimenti e bevande”. Permessi che, a parere della accusa, sarebbero illegittimi in quanto “emessi sulla base del disciplinare regolante l’utilizzo della fascia costiera di cui alla delibera di consiglio comunale n. 25 del 1 giugno 2011 a sua volta illegittima in quanto in contrasto con le disposizioni normative gerarchicamente sovraordinate”, ovvero il testo unico dell’edilizia, il piano regionale della coste, il Pptr e il Prg del Comune di Fasano.
Tutti e cinque, invece, sia il dirigente che gli imprenditori – si tratta dei titolari di strutture ristorative di somministrazione di alimenti e bevande ubicate a Torre Canne e Forcatella e titolari di relativi permessi stagionali valevoli fino al 31 ottobre per la installazione di manufatti precari a servizio della balneazione e della somministrazione di alimenti e bevande – sono indagati in concorso per invasione di terreni, abuso paesaggistico, per occupazione abusiva di spazi demaniali e per aver eseguito interventi edilizi in zone sottoposte a vincolo. Al centro della indagine ci sono una serie di strutture precarie che avrebbero occupato il suolo pubblico: da bagni chimici, a pedane, ombrelloni, chioschi, strutture in legno, aree attrezzate ed altro.
I cinque indagati entro i termini previsti dalla legge, ovvero 20 giorni, potranno chiedere di essere sottoposti ad interrogatorio e presentare memorie e documenti difensivi. Dopo di che il Pm assumerà le proprie determinazioni. Potrà decidere, anche sulla base di quanto fornito dai difensori degli indagati, se richiedere l’archiviazione o procedere nell’azione penale.