
Il consigliere del Gruppo Con commenta la decisione del Tribunale di Brindisi di fermare lo sgombero della struttura
FASANO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Leonardo Deleonardis, consigliere del Gruppo Con.
“La decisione della sezione civile del Tribunale di Brindisi di sospendere, in via provvisoria, la determina comunale che disponeva lo sgombero immediato dello stadio ‘Vito Curlo’ e l’incameramento della cauzione non è un semplice passaggio tecnico, ma un segnale politico e istituzionale molto forte per la nostra città.
Oggi il Giudice ha ritenuto necessario fermare tutto, almeno in via provvisoria, nell’ambito di un ricorso d’urgenza ex artt. 700 e 669 bis–ter c.p.c. promosso dalla società.
Da mesi chiedo chiarezza sulla gestione dello stadio Vito Curlo, sul rapporto tra Comune e Città di Fasano SSD a r.l. e sul ruolo effettivo svolto dall’Amministrazione nella vicenda dell’U.S. Città di Fasano. Le mie perplessità non nascono da umori personali, ma riflettono interrogativi diffusi tra tanti cittadini e tifosi.
Non dimentico l’ultimo invito del Sindaco, che mi esortava a ‘farmi una passeggiata al Vito Curlo’ per vedere i lavori o le attività in corso. Non gioisco per un contenzioso tra Comune e società sportiva: è sempre una ferita per la comunità. Ma considero questa sospensiva un’occasione per fare finalmente chiarezza, lontano dalle semplificazioni e dalle battute. Chiarezza sugli atti, sui conti, sulle scelte compiute e su quelle ancora da compiere. Governare una città non è un talk show: richiede sobrietà istituzionale, rispetto dei ruoli e disponibilità a rispondere nel merito, con atti alla mano.
È arrivato il momento che il Sindaco e l’Assessore Galeota lascino da parte l’ironia e vengano in aula consiliare e in commissione a spiegare, punto per punto, cosa è stato fatto, perché si è arrivati a questo provvedimento impugnato e quali scenari si aprono adesso per lo stadio e per il calcio fasanese.
Mi permetto di porre loro una domanda precisa: perché il Consiglio comunale e le commissioni competenti non sono stati coinvolti per tempo su un passaggio così importante, che riguarda il principale impianto sportivo cittadino e l’intero movimento calcistico?
Desidero sottolineare, con la massima franchezza, che esiste il rischio concreto di compromettere il futuro del nostro calcio e di un patrimonio sportivo che appartiene all’intera città. Proprio per questo è necessario prestare la massima attenzione: ogni scelta compiuta oggi sul Vito Curlo e sulle società che lo utilizzano avrà conseguenze profonde domani, non solo per i tifosi ma per l’intera comunità fasanese.
Personalmente non intendo farmi trascinare nelle contrapposizioni di parte: le valutazioni che esprimo sono e restano orientate alla valorizzazione dei beni del territorio e dello sport a Fasano, che dovrebbe essere trattato allo stesso modo da tutti. Il problema non può e non deve diventare di natura politica, né si dovrebbero abbinare le squadre ai colori dei partiti. Lo sport cittadino merita di essere tenuto al riparo dalle logiche di schieramento e gestito con equilibrio, trasparenza e rispetto del ruolo di tutte le istituzioni coinvolte.
Queste non sono curiosità personali ma temi che attengono alla trasparenza, al buon andamento e alla corretta gestione di un bene pubblico. Il Vito Curlo non appartiene né alla maggioranza né all’opposizione: appartiene alla città di Fasano”.



