
Riconosciuta la violazione dei principi di legittimità, proporzionalità e correttezza nell’esercizio del potere datoriale
BRINDISI – Una vicenda giudiziaria che costituisce un precedente di rilievo per la tutela della legalità sostanziale nei rapporti di lavoro e per la salvaguardia dell’equilibrio tra potere organizzativo dell’impresa e diritti soggettivi dei lavoratori ha avuto come protagonista il legale fasanese avv. Giacomo Lombardi.
Il Tribunale del Lavoro di Brindisi, infatti, con due distinte pronunce emesse nei giorni scorsi, ha dichiarato l’illegittimità dei licenziamenti effettuati nell’ottobre 2023 a 3 lavoratori dipendenti della SEA S.r.l. operanti presso l’Area Cantiere della Centrale Enel Federico II di Cerano (Brindisi), e che erano seguiti all’epoca dal sindacalista Alfio Zaurito, pertanto il giudice del Lavoro ne ha disposto il reintegro immediato nei rispettivi posti di lavoro.
In sostanza le due sentenze accertano l’insussistenza della giusta causa posta a fondamento dei provvedimenti espulsivi, accogliendo integralmente le argomentazioni difensive formulate dall’avv. Giacomo Lombardi, e riconoscendo la violazione dei principi di legittimità, proporzionalità e correttezza nell’esercizio del potere datoriale.
Oltre alla reintegrazione, il Tribunale ha condannato la società SEA S.r.l. al pagamento di una indennità risarcitoria parametrata all’ultima retribuzione globale di fatto, decorrente dalla data del licenziamento fino all’effettiva reintegrazione, comunque entro il limite massimo di 12 mensilità, nonché al versamento dei relativi contributi previdenziali e assistenziali, in applicazione della disciplina prevista dall’ordinamento vigente.




