
L’ex sindaco lascia l’aula tra gli applausi di maggioranza e opposizione: “Ringrazio la città per quello che mi ha dato”
FASANO – Un saluto commosso quello rivolto stamattina dall’ormai ex consigliere e già sindaco di Fasano, Lello Di Bari, all’assise comunale. Un saluto in cui Di Bari ha ripercorso velocemente i suoi anni da consigliere, assessore e sindaco della città, ringraziando i fasanesi che lo hanno sostenuto, quelli che non lo hanno fatto, il sindaco Zaccaria e la sua Giunta per aver raccolto la sua eredità.
Non un addio alla politica, come lo stesso ha ribadito, ma un passaggio fondamentale per lasciare il testimone “a chi verrà dopo”.
Un saluto che infine ha coinvolto anche Laura De Mola, candidata sindaco del centrodestra, alla quale Di Bari ha assicurato senza dubbio il suo supporto.
Alla fine del discorso, lasciando l’aula – Lello Di Bari si è già dimesso la scorsa settimana, ma il presidente Vittorio Fanelli ha comunque permesso allo stesso un saluto prima dell’inizio dei lavori del Consiglio comunale – l’ex sindaco ha lasciato lo scranno della presidenza tra gli applausi di tutta quanta l’assise, maggioranza e opposizione.
Di seguito il discorso integrale.
“Signor Presidente, signor Sindaco, colleghi Consiglieri, Autorità, Cittadini presenti, oggi sono qui per salutare tutti Voi.
Lo dico subito, sgombrando il campo da ogni dubbio: questo non è un addio alla politica.
Saluto quest’Aula, con la consapevolezza che ogni percorso, per essere davvero fecondo, ha bisogno anche di sapersi rinnovare.
Ho avuto il privilegio di vivere questa istituzione praticamente in ogni ruolo possibile: da Consigliere comunale, da Assessore, da viceSindaco, da Sindaco per due mandati e poi ancora da Consigliere comunale.
Ho avuto l’onore di indossare la fascia tricolore, che considero il simbolo più alto che un cittadino possa ricevere dalla propria comunità.
Ma, prima ancora di ogni incarico, ho sempre cercato di essere semplicemente un uomo al servizio degli altri.
L’ho fatto da medico, entrando nelle case delle persone nei momenti più difficili della loro vita; l’ho fatto in ospedale, in sala operatoria, dove ho imparato che davanti alla sofferenza non esistono appartenenze politiche, ma solo persone; l’ho fatto da Sindaco, cercando di amministrare Fasano con equilibrio, ascolto e senso delle istituzioni; e l’ho fatto da Consigliere comunale, anche dai banchi dell’opposizione, con lo stesso rispetto che ho sempre avuto per quest’assise.
E in tutti questi anni ho cercato di mantenere una promessa, sempre rispettata: non chiudere mai la porta a nessuno.
Le porte del mio studio sono rimaste aperte.
Le porte del mio ufficio da Sindaco sono rimaste aperte.
Le porte della mia casa, del mio telefono, della mia disponibilità, sono sempre rimaste aperte.
Perché la politica, se vuole conservare la sua dignità, deve prima di tutto essere ascolto.
E chi amministra una comunità non può scegliere chi aiutare in base alle idee, ma solo in base ai bisogni.
Vorrei ringraziare tutti.
I cittadini che, nel corso degli anni, mi hanno accordato la loro fiducia; è stato un privilegio che porterò sempre nel cuore.
Ringrazio i colleghi Consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione; con molti abbiamo condiviso idee diverse, confronti anche accesi, ma sempre nel rispetto del ruolo che ciascuno rappresenta.
Ringrazio il Sindaco Francesco Zaccaria per aver saputo cogliere una preziosa eredità dandole ancora nuovo vigore in tutti questi anni.
Ringrazio gli Assessori, i dirigenti, i dipendenti comunali, le forze dell’ordine, il mondo dell’associazionismo, del volontariato e tutti coloro che ogni giorno lavorano, spesso lontano dai riflettori, per rendere migliore questa Città.
Un grazie particolare desidero rivolgerlo ai miei affetti, a mia moglie ed ai miei familiari che hanno condiviso con me sacrifici, assenze e responsabilità e che spesso restano invisibili.
E permettetemi anche un ringraziamento a chi, in questi anni, mi ha criticato.
Può sembrare strano, ma è sincero.
Le critiche, quando sono oneste, rappresentano uno stimolo.
Ti obbligano a riflettere, a migliorarti, a metterti continuamente in discussione.
Nessuno amministra senza commettere errori; anch’io ne avrò commessi.
Ma posso dire, guardando tutti negli occhi, di aver sempre agito in buona fede e con un solo obiettivo: il bene della mia Città.
Oggi compio una scelta che nasce dalla convinzione che ogni stagione debba lasciare spazio a quella successiva.
Le comunità crescono quando riescono a valorizzare nuove energie, nuove idee, nuove generazioni.
Credo profondamente nel ricambio generazionale, non perché l’esperienza non abbia più valore, ma perché l’esperienza diventa davvero preziosa quando sa accompagnare chi viene dopo, senza ostacolarlo.
Per questo considero questo momento non come una conclusione, ma come un passaggio.
Continuerò ad esserci.
Continuerò ad esserci per Fasano.
Continuerò ad esserci per i Fasanesi.
Continuerò ad esserci per il centrodestra che è diventato, è e resterà la mia casa politica: una casa fatta di valori, di persone e di una visione della nostra comunità che continuerò a condividere ed a sostenere con convinzione.
Sarò accanto a Laura De Mola; lo farò con discrezione, mettendo a disposizione la mia esperienza senza pretendere nulla in cambio, perché il futuro appartiene a chi avrà il coraggio e la responsabilità di costruirlo.
Non smetterò di fare ciò che ho sempre fatto.
Se qualcuno busserà alla mia porta, continuerà a trovarla aperta.
Perché le cariche passano, i ruoli cambiano ma il dovere di esserci per la propria comunità non va mai in pensione.
Lascio quest’Aula con serenità e con gratitudine.
Con la serenità di chi sa di aver dato tutto quello che poteva.
Con la gratitudine verso una Città che mi ha consentito di vivere un percorso straordinario, umano prima ancora che politico.
Grazie a tutti voi.
E grazie, soprattutto, alla mia Fasano.”



