
La commedia è andata in scena ieri per la stagione di prosa del Comune di Fasano, in collaborazione con Puglia Culture
FASANO – Un imprenditore sull’orlo del fallimento e sommerso dai debiti, una moglie ricca e benestante ma avara e poco generosa con il coniuge. Quale sarebbe la soluzione per risolvere tutti i problemi del commendator Alberto Nardi? Restare vedovo ed ereditare l’intero patrimonio della sua signora.
Questo e molto altro è stato “Il Vedovo”, lo spettacolo andato in scena ieri sera, mercoledì 4 febbraio, al Teatro Kennedy di Fasano per la stagione di prosa 25/26 del Comune di Fasano, messa a punto in collaborazione con Puglia Culture.
La frizzante commedia, adattamento teatrale della nota pellicola di Dino Risi, ha visto protagonisti Massimo Ghini (che incarna Alberto Nardi), nelle vesti di attore e regista, affiancato dalla straordinaria Galatea Ranzi (Elvira Almiraghi).
Nardi è il proprietario di un’azienda di ascensori che continua a brevettare nuovi meccanismi di funzionamento. L’imprenditore, però, è continuamente assalito dai creditori che gli stanno con il fiato sul collo. Per di più, la sua amante Gioia (simpaticamente interpretata da Giulia Piermarini) ama essere coccolata e viziata con pellicce e gioielli. A sostenere l’industriale in questa “sopravvivenza”, ci sono il suo ragioniere, il marchese Stucchi (Luca Scapparone) e il suo autista, nonché nipote dell’imprenditore (Leonardo Ghini), un esilarante duo che lo aiuterà nella sua impresa di forzata vedovanza. Ma non andrà tutto secondo i piani e Nardi dovrà vedersela con sua moglie, sopravvissuta al fattaccio.
Un finale dai risvolti karmici che riecheggia il vecchio detto “Chi la fa, l’aspetti”.
Prossimo appuntamento del cartellone, mercoledì 11 febbraio, “Cena con sorpresa” con Tosca D’Aquino, Simone Montedoro, Toni Fornari e Elisabetta Mirra.
Fotoservizio di Mario Rosato.

























