
Il documentario sperimentale del giovane regista fasanese è in selezione per il concorso italiano: l’anteprima assoluta si svolgerà oggi a Firenze
FIRENZE – Il documentario sperimentale di origine pugliese “Queste cose non avvennero mai ma sono sempre” del regista fasanese Pierluca Ditano arriva in prima assoluta al 66° Festival dei Popoli, la rassegna internazionale di cinema documentario: appuntamento oggi, sabato 8 novembre, alle ore 15 al cinema Astra. Girato interamente a Taranto, il giovane regista fasanese racconta in un film tra arte visiva e cinema del reale tre figure solitarie, un paesaggio emotivo e onirico intorno all’impianto siderurgico più grande d’Europa.
Il film è una produzione Altara Films con Rai Cinema, in collaborazione con Bocalupo Films, con il sostegno di MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Apulia Film, Fund, Procirep–Angoa.
Tra rovine industriali e mondi invisibili, tre figure solitarie attraversano Taranto in un tempo prossimo: un artista sonoroascolta echi e interferenze tra bunker e cantieri dismessi; un anziano cieco vive in una comune utopista, coltivando l’orto e citando Dostoevskij; una donna inquieta vaga nei boschi con un pitbull nero, fa rituali e sogna esplosioni. ‘Queste cose non avvennero mai ma sono sempre’ si muove sul confine tra arte visiva e cinema documentario, fondendo realismo osservativo a un linguaggio sensoriale, onirico. Il film esplora un paesaggio emotivo attorno al più grande impianto siderurgico d’Europa — monumento della modernità industriale italiana — e ritrae sguardi radicali, utopici quanto fantasmatici. Ditano decostruisce l’immagine comune della città di Taranto e delle sue ciminiere per tracciare una topografia umana sospesa, dove disastro e bellezza, materia e spirito, si confondono continuamente. Al contempo meditativo e politico, il film si dispiega come un “paesaggio sonoro tradotto in immagini”, sondando come territori segnati dall’estrazione ospitino gesti di cura, ritualità e rigenerazione.
Di seguito il trailer.



