
Nell’ambito della rassegna nazionale “Il Maggio dei Libri”
FASANO – Un’iniziativa all’avanguardia coniuga la rassegna nazionale “Il Maggio dei Libri” con le nuove linee guida regionali sulla cultura del dono. Al centro, la neuroeducazione degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII – Pascoli”.
Se è vero che le neuroscienze descrivono l’empatia non come un semplice sentimento, ma come una vera e propria mappatura di connessioni cerebrali che si attivano nel rispecchiamento dell’altro, l’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII – Pascoli” ha appena tracciato una rotta d’avanguardia. Al contrario di quanto spesso accade con i piccoli progetti estemporanei, l’adesione all’iniziativa solidale e di lettura animata “Lumì e la missione delle stelle” ha lasciato un segno profondo, configurandosi come un vero e proprio modello pedagogico, neuroeducativo e civico.
L’evento, presentato in anteprima e prima visione assoluta per il territorio presso l’Auditorium di via Mignozzi, ha coinvolto gli alunni della scuola primaria dell’Istituto in un viaggio che va ben oltre la semplice fruizione teatrale.
L’evento culturale ed educativo “Lumì e la Missione delle Stelle” è un progetto ideato e promosso da “Dream – Progettazione Eventi Educativi e Spettacoli per l’Infanzia”, realtà specializzata nella realizzazione di percorsi culturali dedicati ai bambini e alle famiglie.
Cuore dell’iniziativa è la lettura immersiva della fiaba “Lumì e la Missione delle Stelle“, scritta da Ilaria Veronica Sardella, autrice e ideatrice del progetto. L’opera trae ispirazione dall’esperienza maturata dalla stessa autrice durante oltre quindici anni di attività svolta nei reparti oncologici pediatrici italiani attraverso l’Associazione “La Banda di Minnie e Topolino”, da lei fondata nel 2011 e impegnata nella promozione della terapia del sorriso e del sostegno emotivo ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.
Ma c’è di più: l’iniziativa ha anticipato e recepito con esattezza le recentissime linee guida della Giunta Regionale della Puglia e dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per l’anno scolastico 2026/2027. L’Istituto “Giovanni XXIII – Pascoli” si è fatto così promotore attivo di un orientamento istituzionale che mette l’educazione affettiva e la cittadinanza attiva al centro del curricolo.
La rappresentazione, incentrata sulla figura del protagonista Lumì, un piccolo topolino astronauta, si propone di guidare gli alunni della scuola primaria in un percorso narrativo e poetico di forte impatto emotivo. Attraverso una metodologia di lettura animata e interattiva, gli studenti non sono stati semplici spettatori passivi. Al contrario, sono stati stimolati a una partecipazione attiva, finalizzata a promuovere la cultura dell’ascolto, la condivisione delle proprie dinamiche affettive e la riflessione sul valore sociale della solidarietà verso i coetanei in situazioni di fragilità. Al termine dell’esperienza, la creazione di una “stellina” ha sancito fisicamente il legame con il percorso vissuto.
Il successo e l’impeccabile riuscita di questa giornata sono il frutto di una sinergia virtuosa. L’intera macchina organizzativa si è messa in moto sotto l’attenta supervisione e la profonda sensibilità della Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Blonda, da sempre aperta a promuovere percorsi innovativi di arricchimento dell’offerta formativa.
A dare vita e magia alla storia è stata la straordinaria bravura e la professionalità di Ilaria Sardella, lettrice d’eccezione nonché autrice del testo, capace di incantare la platea dei piccoli studenti e di guidarli con delicatezza e competenza tecnica attraverso le tappe emotive del racconto.
L’Istituto “Giovanni XXIII – Pascoli” ha fortemente voluto e sostenuto questa iniziativa, riconoscendone l’alto valore formativo e facendosi garante di un’esperienza che unisce l’arricchimento culturale alla solidarietà attiva. Abbracciando la missione dell’Associazione, la scuola ha offerto ai propri studenti l’opportunità di rendersi vicini, idealmente e concretamente, ai percorsi di terapia del sorriso dedicati ai bambini ospedalizzati.
Una dimostrazione pratica di come la solidarietà non sia un concetto astratto da studiare sui libri, ma un’azione reale capace di unire la comunità scolastica, le istituzioni e il territorio in una vera e propria mappatura dell’inclusione.






