
Gli studenti fasanesi non potranno più alloggiare nelle strutture Adisu di Bari. Monta la polemica sui social
FASANO – Nella giornata di giovedì 25 giugno è stato approvato il nuovo Bando “Benefici e Servizi” 2020/2021 dell’Adisu, l’Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, ma per gli studenti fasanesi è arrivata una doccia fredda: Fasano, così come Cisternino, non è più comune “fuori sede” per la sede di Bari, ma “pendolare”.
Da Bando, infatti, sono considerati studenti pendolari “gli studenti che risiedono in un comune diverso da quello del corso frequentato, la cui distanza dalla sede del corso frequentato sia percorribile con i mezzi di trasporto pubblico, in un tempo inferiore a 65 minuti”. Di conseguenza, chiunque risulti studente pendolare non ha diritto a un posto alloggio nelle sedi universitarie di Bari; ed è su questo aspetto che monta la polemica, oltre che sugli orari.
Sui social molti studenti lamentano il fatto che i minuti di percorrenza da Fasano alle sedi universitarie siano decisamente superiori ai sessantacinque minuti scritti nel Bando. C’è infatti chi scrive “per arrivare a Poggiofranco (la sede del dipartimento di Economia, ndr) alle lezione delle 8.30 partivo alle 6.20 da casa. Da lì arrivavo in stazione, poi dalla stazione di Fasano a quella di Bari, da lì alla fermata dell’Amtab, infine a Poggiofranco . Decisamente più di 65 minuti”.
Ed oltre a questo il passaggio da studente “fuori sede” a “pendolare” comporterà una riduzione della borsa di studio prevista di ben 500€, venendo meno alle necessità di chi ha il costo economico del treno da sostenere dovendo fare ogni giorno il percorso.
Insomma, un vero scoglio da superare per gli studenti universitari fasanesi, che hanno anche creato un gruppo whatsapp con quelli di Cisternino per venirsi incontro, con la speranza che nelle sedi Adisu qualcosa si muova.