Rosa Palasciano, da Fasano a una vita tra teatro, cinema e tv

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Candidata anche come migliore attrice protagonista ai David di Donatello, la nostra concittadina si racconta a Gofasano.

FASANO – Candidata come migliore attrice protagonista ai David di Donatello, ha calcato palcoscenici, ha recitato sul piccolo e grande schermo… ed è fasanese! Rosa Palasciano vanta un brillante curriculum insieme a numerosi premi e riconoscimenti.

«La mia storia è fatta di studio e ricerca continua, nonostante le gravissime difficoltà che si affrontano quotidianamente – racconta Rosa a Gofasano – Ho continuato a crederci ma soprattutto a lavorare per il mio futuro, nulla era scontato. Una buona chiave di riuscita personale e, di conseguenza, anche professionale può essere quella di non pensare di raggiungere consensi, ma di mettere tutto l’impegno, l’ardore nella creazione, nel lavoro».

Rosa Palasciano ha, infatti, studiato recitazione presso il Centro internazionale per la formazione dell’attore, canto con i maestri Barry Harris, Nora Tabbush, Sarah Biacchi e danza con Marigia Maggipinto, Gabriella Borni, Masaki Iwana.

Abbiamo potuto godere del suo talento in pellicole cinematografiche come L’uomo dal fiore in bocca, regia di di Gabriele Lavia, Giulia, regia di Ciro De Caro (nel ruolo della protagonista), Racconti per il cuore e per la mente, regia di F. Palumbo, Rudy Valentino, il divo dei divi, regia N.Cirasola (nel ruolo di Maria), il cortometraggio Odio l’estate, regia di C. De Caro (nel ruolo di Emma) e Toi non plus, cortometraggio in lingua francese.

Rosa, come detto, ha recitato anche per la televisione in Il segno delle domne, regia di M. Spagnoli (Rai storia), Stand up comedy all’interno della trasmissione Accordi e disaccordi, (La9), la serie Past Forward, episodio Polis Nea, regia di P. Ferrandini.

Anche il teatro l’ha vista protagonista fino al 2018 con Ivetotellusomething, compagnia Doo Odin Teatret, Never Judge a Book by its cover, compagnia Doo Odin Teatret, Shame, compagnia Doo Odin Teatret, Il rimedio, drammaturgia e regia di I. Canale, L’amore è uno straniero, regia di E. Mari, Verda utopio, regia di M. Iwana, L’uomo senza contenuto, regia di R.Nicolai, Nudità , regia R. Nicolai, L’onomastico di Irina (Tre Sorelle) di A. Cechov, regia F. Albanese, Katzelmacher di R. W. Fassbinder,regia L. Ferlazzo Natoli, per il quale è stata ricevuta in premio dal Presidente della Repubblica la medaglia alla migliore compagnia italiana emergente, e tanti altri spettacoli.

Molteplici i riconoscimenti per la nostra concittadina ma, in particolare, per il film Giulia, Rosa Palasciano è stata candidata come migliore attrice protagonista David di Donatello, candidata come miglior attrice commedia Nastri D’argento, ha ricevuto il Premio speciale Nastri d’argento Fondazione Claudio Nobis, il Premio Attrice Rivelazione Ortigia Film Festival, cinemaitaliano.info, il Premio Scintilla, Bardolino Film Festival, il Premio miglior attrice protagonista Primo piano sull’autore, il Premio miglior sceneggiatura Primo Piano sull’autore, il Premio miglior interprete Cerveteri Film Festival, il Premio Ligeia e il Premio Impronta femminile nel cinema italiano, Feelmare.

Una carriera che lascia davvero senza fiato costellata di sacrifici, tra impegno e determinazione: «Mi piacerebbe tanto che il nostro Paese valorizzasse di più gli artisti e la cultura in generale – afferma Rosa Palasciano – c’è un percorso di sacrifici, a volte estremi, a causa dei quali, spesso, molti talenti passano totalmente inosservati e si perdono per strada proprio perché ci sono poche possibilità per emergere».

Noi, intanto, con una buona dose d’orgoglio, non vediamo l’ora di veder realizzati i suoi prossimi progetti!

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