
Il Tribunale federale nazionale ha bocciato la richiesta d’ammissione della società
ROMA – Preceduto da un provvedimento tecnico che stralciava alcune memorie dalla trattazione del ricorso è arrivata la sentenza del Tribunale federale nazionale a firma del presidente Carlo Sica che boccia il ricorso presentato dall’Us Città di Fasano avverso la sentenza del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti che nella riunione del 5 agosto e con il successivo Comunicato Ufficiale numero 75 aveva messo fuori la società biancazzurra dagli organici del campionato di serie D, non accogliendo la domanda d’iscrizione al campionato.
La società del presidente Tiziano Sibilio ha appreso con grande amarezza la decisione del Tribunale nazionale federale che ha rigettato il ricorso presentato per mani del legale Mattia Grassani ed attende di conoscere le motivazioni del dispositivo che non sono state pubblicate.
“Carlo Sica – Presidente
(Dispositivo n. 39 del TFN/SD)
Amedeo Citarella – Vice Presidente
Gaetano Berretta – Componente
IL TRIBUNALE FEDERALE NAZIONALE
IL TRIBUNALE FEDERALE NAZIONALE
SEZIONE DISCIPLINARE
SEZIONE DISCIPLINARE
Giammaria Camici – Componente (Relatore)
Francesca Paola Rinaldi – Componente
Ermando Bozza – Componente aggiunto
Claudio Sottoriva – Componente aggiunto
ha pronunciato, nell’udienza fissata il 10 settembre 2026, a seguito del ricorso proposto dalla società Città di Fasano SSDARL
avverso la delibera del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti pubblicata sul Comunicato Ufficiale n. 75 del 5 agosto
2026 avente ad oggetto la non ammissione della ricorrente al campionato nazionale di Serie D 2026/2027, il seguente
DISPOSITIVO
DISPOSITIVO
PQM
Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, definitivamente pronunciando, rigetta il ricorso.
Spese compensate”
L’Us Città di Fasano resta ancora ferma al palo ed ora se vorrà, questo sembra l’intendimento della società, continuare a far valere i propri diritti dovrà ricorrere alla Corte federale d’Appello rispettando il termine tassativo di tre giorni dalla pubblicazioni delle motivazioni. In merito il Tribunale federale nazionale ha un termine massimo di 7 giorni per pubblicare il dispositivo e da quella data farà fede il termine per la presentazione del ricorso per accedere alla discussione dinanzi alla Corte d’appello federale.



