
Nella quart’ultima di ritorno non basta l’impegno per superare un Barletta cinico come sempre
BARLETTA – L’Us Fasano esce sconfitta sul campo del Barletta (3-2) al termine di una gara rocambolesca, ricca di alterne vicende, ma che alla fine ha premiato la capolista che così conserva i cinque punti di vantaggio sulla seconda e mette una seria ipoteca sul salto di categoria. Il mattatore è stato Malcore che entrato nella ripresa ha messo lo zampino con una doppietta che ha ribaltato il momentaneo vantaggio degli ospiti che con De Mori e Penza avevano portato in avanti i biancazzurri, nonostante la prima rete di Lattanzio. Una sconfitta che non premia l’impegno dei biancazzurri che avrebbero meritato miglior sorte, ma la stagione dell’Us Fasano non sembra godere di particolare fortuna, segno è anche la grande occasione di De Angelis dopo il momentaneo pareggio del Barletta (2-2). Di certo le sostituzioni hanno cambiato gli equilibri con il Barletta che ha trovato la forza per dare una sterzata alla gara, mentre i biancazzurri si sono spenti in particolare nella parte centrale del campo.
Nella quart’ultima di ritorno arriva il big match che può valere un intero campionato con il Barletta capolista che si presenta forte dei 18 risultati utili consecutivi, reduce dalla vittoria al fotofinish sul campo del Nola 1925 (0-1), mentre l’Us Fasano ha infilato cinque risultati utili consecutivi, l’ultimo tra le mura amiche contro il Ferrandina (2-0), inseguendo la vetta al secondo posto con un ritardo di 5 lunghezze. Un big match orfano dei tifosi biancazzurri che sono stati frenati a casa per il divieto di trasferta imposto dalla Prefettura Barletta-Andria-Trani con il settore ospite che è stato destinato ai tifosi di casa per una cornice di pubblico da tutto esaurito.
Il Barletta punta sul 4-2-3-1 con Da Silva terminale offensivo

I locali del tecnico Paci con modulo tattico 4-2-3-1 con Da Silva terminale offensivo, alle sue spalle Lattanzio, mentre sugli esterni Malagnino e Laringe. Nel cerchio Franco e Piarulli, sulla linea difensiva Manetta e Bizzotto a centro, sulle fasce Coccia e Basso, in porta Fernandes. Rientra dopo cinque giornate di squalifica Malcore che fa in panca, mentre Dragone resta a casa per squalifica.
Us Fasano con il 4-3-3 con in avanti Diaz supportato da Corvino-Penza

Il tecnico ospite Padalino opta per un modulo tattico 4-3-3 con Diaz a terminale offensivo, supportato sugli esterni dal rientrante Corvino e Pinto. Nel cerchio va in panca Salzano, titolari Penza, con Falzerano e Bianchini, mentre sulla linea arretrata Garcia Tena e Tangorre a centro, a terzini Lambiase e De Mori, in porta Piras. Non c’è Barranco per squalifica.
Apre Lattanzio e De Mori recupera sullo scadere
In cronaca l’Us Fasano attacca da sinistra a destra con la classifica maglia strisce bianche ed azzurre verticale, rispondono i locali con la tenuta classica a strisce bianche e rosse. La prima occasione per gli ospiti che 9’ con Pinto illuminano a centro dove Corvino cerca la gioca, ma il suo tiro finisce alto sulla traversa. Ancora Fasano in azione al 10’ con Bianchini, innescato dalla destra da Pinto, impegna centralmente Fernandes. Invoca il calcio di rigore il Barletta al 14’ per Lattanzio che finisce a terra in piena area, ma per l’arbitro è tutto regolare. Il vantaggio locale arriva al primo affondo, corre il 23’, Da Silva salta il suo diretto concorrente e serve a centro dove Lattanzio che insacca sottoporta. Il pareggio del Fasano viene gelato in gola al 26’ su tiro di Corvino che insacca, al termine di una triangolazione in area con Penza e Diaz, ma per il guardalinee è fuorigioco. Contropiede dei locali al 28’ con Da Silva che spedisce alto sulla traversa dal vertice dell’area. Punizione dalla trequarti di Corvino al 30’ con palla direttamente tra le braccia di Fernandes. Il pareggio arriva al 44’ con De Mori che spedisce in rete un cross vellutato dalla destra di Pinto con la sponda provvidenziale di Diaz che mandato in crisi la difesa biancorossa spianando la deviazione vincente del terzino biancazzurro.
Penza segna il soprasso, ma Malcore la ribalta
Nella ripresa al 2’ tiro cross di Piarulli dalla distanza per la parata di Piras. Al 6’ ci prova il Fasano dalla destra con De Mori che cerca la testa di Lambiase, ma la deviazione sottoporta finisce fuori bersaglio. Dalla distanza al 9’ Lattanzio manda la palla di poco alta sulla traversa. Ancora un tiro dalla distanza per il Barletta al 12’ con Piarulli, ma Piras è pronto alla parata. Combinazione dal limite Diaz-Corvino 14’ con il tiro finale del capitano che lambisce il palo alla sinistra del portiere di casa. Il sorpasso è servito al 16’ con Falzerano che scodella una deliziosa palla a centro dall’out di sinistra per Penza che batte imparabilmente dall’altezza del dischetto. Rimpallo favorevole per Da Silva al 32’ con il tiro finale che impegna Piras dal limite. Punizione dal limite al 35’ di Alma con la spizzicata vincente di Malcore sottomisura per il pari. Chiude in corner Tangorre al 42’ su tiro in diagonale di Alma. Si divora il gol del nuovo vantaggio Da Silva al 45’, su suggerimento di Cancelli, ma il suo tiro in diagonale è finito fuori bersaglio. Ghiotta occasione per il Fasano al 46’ con De Angelis che chiama alla deviazione provvidenziale in corner di Fernandes, aiutato dal palo esterno. Il sorpasso arriva in pieno recupero, corre il 49’, con un cross dalla sinistra di Piarulli per la testa di Malcore che infila il portiere Piras per il nuovo vantaggio.
Chiuso il discorso di vertice nel prossimo turno arriva il Martina, vittorioso in casa contro la Real Normanna (2-0), per onorare fino in fondo una stagione comunque esaltante.
Il tabellino della gara
Barletta 1922–Us Città di Fasano: 3-2 (1-1)
Reti: 23’ p.t. Lattanzio (B), 44’ p.t. De Mori (F), 16’ s.t. Penza (F), 35’ s.t., 49’ s.t. Malcore (B),
Barletta 1922: Fernandes, Basso, Bizzotto, Manetta, Laringe (20’ s.t. Alma), Lattanzio (20’ s.t. Malcore), Franco (27’ s.t. Cancelli), Da Silva, Malagnino, Piarulli, Coccia. A disposizione Caputo, Cerutti, Dicuomzo, Giambuzzi, Guadalupi, Martano. All. Paci.
Us Città di Fasano: Piras, Tangorre (45’ s.t. Blondett), Falzerano, Corvino (34’ s.t. Banegas), Garcia Tena, De Mori, Diaz, Bianchini (27’ s.t. De Angelis), Pinto (34’ s.t. Salzano), Lambiase, Penza (42’ s.t. Chiocca). A disposizione Lombardo, Consonni, Langella, D’Antona.
Arbitro: Vincenzi di Bologna, collaboratori Adragna di Milano e D’Orto di Busto Arsizio.
Note: Spettatori 7500 circa. Ammoniti Bianchini (F), Penza (F), Fernandes (B). Rec. p.t. 1’, s.t. 5’.
(Fotoservizio di Mario Rosato)












