
Lo spettacolo è andato in scena ieri sera nel Chiostro dei Minori Osservanti
FASANO – Un sogno, un riscatto, parole nascoste in fondo all’anima che solo la potenza della musica riesce a tirar fuori, tra le emozioni, il coraggio e quella voglia di essere semplicemente sé stessi.
Il Chiostro dei Minori Osservanti ha accolto ieri sera, sabato 24 ottobre, “La favola per sempre”, lo spettacolo scritto e ideato dal giovane cantante e pianista fasanese Michele Zizzi. Un omaggio a Ultimo, l’artista in cui Michele ha riscoperto la sua forza, la sua determinazione, l’ardente desiderio di dar voce ai suoi silenzi.
Ad affiancarlo in questo ambizioso progetto sono stati i giovani artisti emergenti
Davide Schiavone, che ha magistralmente interpretato Ultimo, Lara Ferrara ai cori, Emma Alò e Valentina Colucci alle chitarre e Francesco Colucci alla batteria.
Al centro della scena c’è la vita artistica e privata del cantautore italiano Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, il suo percorso tutt’altro che in discesa, costellato di rifiuti e porte chiuse che, fortunatamente, non hanno deciso per il suo futuro ma, al contrario, gli hanno permesso di scegliere la propria strada, in cui ogni ostacolo diventa un motivo per non mollare mai.
Ed è questo che ha ispirato Michele Zizzi, nella vita e nella scrittura di questo spettacolo, con i suoi sogni, le sue speranze e il suo talento.
Le canzoni più significative della carriera di Ultimo, interpretate da Michele e Davide, con l’accompagnamento musicale della band, hanno emozionato, commosso, coinvolto, facendo vibrare il cuore del numeroso pubblico presente, trasformando quelle fragilità personali in sensazioni collettive.
Una serata magica, supportata dall’Associazione Culturale “Calliope”, nella persona della presidente e insegnante di canto Mariateresa Maggi, e l’Associazione Culturale Musicale “Ignazio Ciaia”, presieduta da Federico De Leonardis Ragione, ma soprattutto dalle famiglie dei ragazzi che hanno sempre creduto nelle loro potenzialità.
Anche quando ciò che desideriamo di più sembra lontano ed impossibile, bisogna continuare a vivere “coi sogni appesi” (citando Ultimo) perché, finché ci sarà speranza, quei sogni saranno sempre lì ad aspettare di diventare realtà.
Foto di Melissa Olive.











