
Antonella Colucci, presidente di Quattrozampe nel Cuore: “Possa Birba diventare un simbolo di speranza e responsabilità”
FASANO – Ci sono storie che nascono dal dolore, ma scelgono di finire con un sorriso. Quella di Birba è una di queste. Due mesi appena, il corpo minuscolo e lo sguardo spaesato di chi non dovrebbe conoscere l’abbandono, e invece lo incontra troppo presto. Birba viene ritrovata nei pressi dell’istituto alberghiero di Fasano, sola, fragile, invisibile come lo sono troppi cuccioli lasciati ai margini delle strade.
Ma in questa storia l’indifferenza non ha avuto l’ultima parola. Un cittadino, fermandosi, scegliendo di non voltarsi dall’altra parte, ha compiuto il primo gesto decisivo: ha chiamato Quattrozampe nel Cuore. Da lì, il cuore ha trovato braccia pronte ad accoglierla. La presidente, Antonella Colucci, l’ha presa in affido, trasformando un’emergenza in una possibilità.
E poi, come spesso accade quando il destino decide di essere gentile, è arrivato l’incontro. Una famiglia di Mantova, in vacanza a Fasano per le festività, ha conosciuto Birba quasi per caso. Uno sguardo, una carezza, una decisione che cambia tutto. Una scelta consapevole: adottare.
Dopo le pratiche necessarie – microchippatura, vaccinazioni, controlli – e grazie a una staffetta fatta di persone e fiducia, Birba ha affrontato il suo primo grande viaggio. Nelle scorse ore ha raggiunto la sua nuova casa, lontano da quel punto in cui era stata lasciata, vicina invece a ciò che ogni animale dovrebbe avere: una famiglia.
Quella di Birba non è solo una bella notizia. È la prima adozione ufficiale avvenuta nel territorio del Comune di Fasano, e per questo diventa un simbolo. Racconta che adottare è possibile, che funziona, che salva vite. Racconta che dietro ogni cane abbandonato c’è una storia che aspetta solo di essere riscritta.
Adottare significa assumersi una responsabilità, ma anche compiere un atto profondamente umano. Significa svuotare un recinto e riempire una casa, alleggerire il lavoro dei volontari e appesantire – felicemente – il cuore di amore. Significa, soprattutto, interrompere il ciclo dell’abbandono.
Birba oggi dorme al sicuro, forse sognando già le sue nuove passeggiate. La sua storia ci ricorda che ogni adozione non è un gesto isolato, ma un esempio che può generare altri esempi. Perché se una cagnolina di due mesi può trovare il suo lieto fine, allora possiamo fare in modo che accada sempre più spesso.




