
Una domenica di solidarietà con il PittaRosso Pink Parade e il suo progetto di ricerca scientifica
FASANO – Un giorno di festa diverso all’insegna della solidarietà con la tredicesima edizione della “PittaRosso Pink Parade”, l’amata camminata organizzata a livello nazionale dalla PittaRosso a sostegno della Fondazione Veronesi. Un evento diffuso fissato per la giornata di oggi su tutto il territorio nazionale che ha unito idealmente tutti coloro che hanno voluto partecipare pronti a colorare di rosa la propria città per un nobile obiettivo benefico. In loco il passa parola per una camminata per le principali vie della città con tappa finale nella centralissima piazza Ciaia è stato curato da Isabella Ricco, Pierangela Vinci, Rosa Carbonara e Carmen Sansonetti con la collaborazione di Le Follie di Annamaria Lisi che ha curato le decorazioni rigorosamente in rosa ed Elena Sansonetti de La Destina per l’immancabile rinfresco di circostanza.




La prevenzione e la ricerca scientifica sui tumori femminili tornano, quindi, al centro dell’attenzione con la tredicesima edizione della “PittaRosso Pink Parade”. I fondi raccolti nel corso di questa edizione andranno a finanziare un importante studio clinico di fase tre incentrato su un trattamento innovativo per il tumore al seno, con l’obiettivo di migliorare le cure e la qualità della vita delle pazienti. La ricerca medica continua così a fare passi avanti grazie alla partecipazione attiva di migliaia di cittadini che scendono in strada per sostenere la scienza.
Una camminata insieme per la ricerca che in questi 13 anni, grazie alla PittaRosso Pink Parade, ha permesso di contribuire concretamente alla ricerca scientifica sui tumori femminili in modo sempre più importante. Il ricavato delle prime edizioni è stato destinato a finanziare borse di ricerca a favore di ricercatori e ricercatrici impegnati per l’individuazione di nuove terapie e nuovi metodi di prevenzione e diagnosi precoce del tumore al seno. In totale gli organizzatori fanno sapere che sono stati erogati fondi per 11 borse annuali e 2 biennali, per un totale di 15 anni di ricerca, che hanno permesso ai ricercatori di proseguire il loro lavoro presso centri di eccellenza diffusi sul territorio italiano.







