
L’assessore uscente, Fabiano Amati, non ha accolto l’invito a fare un passo indietro. Il primo cittadino non ha invece trovato tra i suoi l’appoggio sperato
FASANO – Non era una sfida facile quella da vincere contro Fabiano Amati, assessore regionale uscente, che dinanzi alla volontà del sindaco Francesco Zaccaria di tentare la scalata in regione per le elezioni del prossimo novembre, non ha certo mai pensato neppure lontanamente di fare un passo di lato. Non è servita neppure la mediazione tentata negli ultimi giorni da Antonio Decaro, candidato presidente per il centrosinistra in Puglia, che insieme ai dirigenti brindisini avrebbe voluto Zaccaria candidato nel PD. La candidatura contestuale di Amati e del sindaco avrebbe significato indubbiamente una seria spaccatura nel centrosinistra fasanese che, come auspicato dal segretario cittadino del Partito Democratico, puntava invece ad un candidato unitario.
Tuttavia, in quest’ottica, proprio il Partito Democratico fasanese resterebbe senza un nome forte per le prossime elezioni regionali, dal momento che l’assessore uscente Amati, avendo trovato la porta serrata da parte dei democratici pugliesi, riuscirebbe a trovare spazio solamente in una delle civiche che sosterranno la coalizione del candidato Decaro. Una civica che, casomai non superasse la soglia di sbarramento, non permetterà a Fabiano Amati di rientrare in regione: sull’altro lato della barricata resta invece un PD che, a livello locale, rischia ora una debacle elettorale.
Nelle ultime settimane la volontà del sindaco Zaccaria di candidarsi alle elezioni regionali aveva scosso non poco la maggioranza cittadina, tanto che lo stesso primo cittadino aveva riscontrato la assoluta contrarietà dei suoi consiglieri a terminare anticipatamente il mandato amministrativo. Il sindaco non avrebbe infatti trovato la sponda che si aspettava ed il sostegno su cui contava per questa scelta, se non in pochi assessori della sua Giunta. Anche tra i suoi più fedelissimi, fuori e dentro il Consiglio comunale, c’erano coloro che avevano palesato la assoluta contrarietà a questa iniziativa. Non c’erano i numeri per fare un passo del genere.
Non è difficile immaginare quello che potrà accadere ora che Zaccaria, a meno di colpi di scena dell’ultimo momento, confermerà la rinuncia alla candidatura. Probabilmente già prima del voto di novembre si avrà un rimpasto di Giunta che dovrà supportare un rilancio dell’azione amministrativa per questo ultimo anno e mezzo di mandato. Resta invece da chiarire la posizione di Civicamente che, se da un lato potrebbe avere il suo candidato nella figura di Oronzo Rubino che ha dato disponibilità a correre nella lista di Alleanza Verdi e Sinistra, dall’altro ha rappresentato – dopo Amati – uno dei maggiori ostacoli per la corsa in regione da parte del sindaco Francesco Zaccaria. Infatti proprio nei giorni di fuoco mentre il sindaco cercava una via d’uscita per prendere parte alla partita delle regionali, il suo consigliere annunciava in tv la sua disponibilità a candidarsi.
Resta in ultima istanza da comprendere in che modo proprio il sindaco farà pesare ai suoi (e a Fabiano Amati) questa rinuncia, perché è chiaro che comunque siano andate le cose, il clima nella maggioranza non è di certo più quello degli ultimi otto anni.
Queste manovre sono solamente le prime scintille di una campagna elettorale per le Amministrative del 2027 che si preannuncia essere parecchio movimentata.




