
Le luci si spengono, si accende il proiettore ed il comizio in sede istituzionale è servito. Il tutto accade tra l’incredulità dei presenti
FASANO – Sono giorni complicati per la maggioranza guidata dal Sindaco Francesco Zaccaria.
L’approssimarsi della conclusione dei lavori di realizzazione della pista ciclabile ha scatenato un vespaio di polemiche sfociato definitivamente nella riunione con i residenti dello scorso lunedì e soprattutto nella seduta di consiglio comunale di ieri, con l’ammissione degli errori commessi da parte del primo cittadino e l’approvazione delle due mozioni presentate dai consiglieri di opposizione Antonio Scianaro e Laura De Mola.
La complessità della situazione pare tuttavia aver indotto il Sindaco ed alcuni esponenti della maggioranza consiliare ad operare scelte comunicative quantomeno discutibili sul piano dell’opportunità.
E se la riunione organizzata in un luogo privato (la sede della Cooperativa Progresso Agricolo, ndr) su iniziativa del consigliere comunale Nicola Pentassuglia aveva già suscitato parecchie perplessità, la seduta della massima assise comunale svoltasi nella mattinata di ieri ha riservato un ulteriore colpo di scena. Al termine della discussione delle mozioni inerenti alla ciclabile, Zaccaria ha infatti preso la parola, approfittando della presenza dei numerosi cittadini accorsi, lanciandosi in un’elencazione puntuale delle opere pubbliche sin qui realizzate durante i suoi due mandati elettivi, con tanto di proiettore per far visionare le immagini ai presenti.
Una scena quasi surreale, caratterizzata dalla trasformazione di una sede istituzionale come la sala consiliare in quella che sembrava più la location di un incontro elettorale. Un vero e proprio “comizio” del quale sicuramente il pubblico avrebbe potuto volentieri fare a meno, considerando anche il velleitario accostamento tra la qualsiasi opera pubblica e la pista ciclabile della discordia.
Tutto ciò senza dimenticare che i cittadini presenti, esattamente come tutto il resto della popolazione fasanese, contribuiscono alla retribuzione dell’agenzia affidataria del servizio di comunicazione istituzionale del Comune di Fasano e della portavoce del Sindaco che si occupano di tenere informata la cittadinanza sull’attività amministrativa attraverso tutti i principali media, dalla carta stampata ai social network.
Il quarto d’ora autoreferenziale del Sindaco, che non ha mancato di suscitare sgomento tra l’opposizione e qualche malcelato imbarazzo anche tra i banchi della maggioranza, si è interrotto con l’intervento ironico del consigliere di Forza Italia Mario Schena il quale ha invitato Zaccaria a scegliere una sede più idonea alla propaganda elettorale rispetto all’aula consiliare.
Non ci resta dunque che aspettare che le acque si calmino, auspicando un ritrovato rispetto per i luoghi istituzionali all’interno dei quali resta necessario e prioritario occuparsi esclusivamente degli interessi della collettività.