
Matteo Fossi, Maarja Helen Oserov, Matteo Mizera e Roberto Mansueto protagonisti del penultimo apprezzatissimo appuntamento della rassegna organizzata dall’Accademia dei Cameristi di Bari
FASANO – Quattro musicisti di talento, differenti per generazione, esperienza e provenienza, che s’incontrano per fare musica, frutto di smisurata passione e tanto studio.
E passione e studio si sono percepiti durante il concerto che si è svolto ieri sera (16 maggio) presso la Chiesa del Purgatorio che i quattro musicisti – il fiorentino Matteo Fossi al piano, l’estone Maarja Helen Oserov al violino, il romano Matteo Mizera alla viola e il pugliese (di Alberobello) Roberto Mansueto al violoncello – hanno regalato al pubblico che ha avuto la lungimiranza di assistere.
Il concerto ha rappresentato il penultimo appuntamento della Stagione di Musica da Camera che l’Accademia dei Cameristi di Bari, sotto la direzione artistica di Mariarita Alfino, ha organizzato con il sostegno della nostra Amministrazione comunale.
Ricco e suggestivo il programma.
In apertura il solo trio d’archi ha eseguito la Serenata op.33 per trio d’archi composta dal torinese Leone Sinigaglia nel 1908. Quattro i movimenti: Allegro moderato; Intermezzo, Allegretto vivace; Egloga, Andante mosso e Capriccio, Allegro vivace. Emozionante.
A seguire, il trio composto da violino, violoncello e pianoforte ha eseguito il Trio in do minore op.2 scritto nel 1889 dall’autore ceco Josef Suk all’età di quindici anni (quando si dice il genio), composto da tre movimenti: Allegro; Andante e Vivace.
Opera che brilla per freschezza e ritmo.
A chiudere lo splendido concerto, in formazione completa, i musicisti hanno eseguito un vero e proprio capolavoro: il monumentale Quartetto per pianoforte e archi in mi bemolle maggiore op. 87, composto dal praghese Antonìn Dvoràk nel 1889.
Quattro i movimenti: l’Allegro con moto di chiaro stampo slavo; il lirico e drammatico Lento;l’Allegro moderato, grazioso, che mescola sapori orientali alle danze popolari ceche e, a chiudere il travolgente Finale: Allegro ma non troppo.
Unico bis l’eccezionale quartetto ha regalato una piccola chicca: il Minuetto dal Quartetto per pianoforte ed archi del tedesco Carl Maria von Weber.
Tantissimi gli applausi del pubblico entusiasta.
La serata sarà replicata il prossimo 23 maggio presso la Salle du Munsterhof di Strasburgo. E siamo certi che sarà un successo.


