
Oggi, alle 18, la presentazione all’UTL “S. Francesco d’Assisi”
FASANO – La rivista Terrae, edita dalla Banca di Credito Cooperativo di Locorotondo, giunge al suo numero 62 e si conferma molto più di una pubblicazione periodica: un legame vivo con il territorio, la sua memoria e il suo ponte con il futuro.
La nuova edizione sarà presentata oggi, sabato 3 gennaio, alle ore 18.00, presso la sala convegni UTL di Fasano, situata ai Portici delle Teresiane.
Interverranno: avv. Antonio Convertini, presidente della BCC Locorotondo, Mario Gianfrate, direttore della rivista, e gli autori degli articoli.
A questa seconda tappa seguirà un calendario di presentazioni in vari Comuni, per permettere a tutti i cittadini di conoscere e riscoprire le proprie radici e il valore della propria comunità.
La distribuzione della rivista è gratuita e sarà possibile ritirare le copie durante gli eventi di presentazione e presso le filiali della BCC Locorotondo sul territorio.
A partire dal 2026, Terrae diventerà quadrimestrale: un passo importante che permetterà di ampliare ulteriormente lo spazio dedicato a studiosi, ricercatori, autori e giovani dei Comuni coinvolti, consolidando il ruolo della rivista come osservatorio culturale e sociale del territorio.
Nelle quasi 160 pagine dell’edizione 62 di Terrae, sono ospitati contributi che abbracciano storia, economia, società, antropologia, arte e tradizioni. Il numero si apre con “Il mistero di Rudiae” di Nazareno Valente, un’indagine sulle fonti antiche per far luce su un possibile falso storico. A seguire, Antonio Cecere delinea il profilo di Vito Antonio Scatigna, medico innovatore e figura centrale per la storia sanitaria del territorio. La sezione “Ricerca Storica” si completa con l’approfondimento di Franco Fabrizio A. Paolucci, che riporta alla luce ricordi, tradizioni e avvenimenti di Cisternino tra le due guerre. Un’attenzione particolare è riservata allo studio del territorio, con l’analisi della grotta Trappeto di Lamacavallo ad Ostuni, firmata da Domenico Vincenzo Pascali, Adelaide Soleti e Domenico Tamborrino, che ne illustrano caratteristiche, valore storico-naturalistico e risultati delle recenti ricerche. Nella sezione “Società”, Antonio Scialpi ricostruisce l’arrivo della ferrovia a Martina Franca, a un secolo dal 1925, mentre Donato Bagnardi esamina i cambiamenti societari nella Locorotondo del secondo dopoguerra. L’attualità trova voce attraverso il contributo di Mario Gianfrate, che ripercorre la vicenda di Palmina Martinelli, storia emblematica e ancora oggi aperta. La parte dedicata ad Arte e Letteratura ospita due contributi: Antonio Lillo racconta il passaggio a Locorotondo di Luciano Bianciardi e del “pubblico scandalo” (presunto?) legato alla sua esperienza locale, mentre Luca Gianfrate individua le prime tracce della Puglia centrale nel cinema italiano in Gli anni ruggenti. Il numero prosegue con contributi dedicati all’antropologia, alle tradizioni popolari, alle rubriche e alle recensioni.




