
Una serata di pregio quella di ieri per illustrare i lavoro di restauro dell’altare maggiore e dell’organo “Rossi 1794”
FASANO – Ieri, venerdì 4 aprile, nella suggestiva cornice della chiesa del Purgatorio di Fasano, si è svolta una serata di grande significato per la comunità: la presentazione ufficiale dei lavori di restauro dell’altare maggiore e dello storico organo a canne “Rossi 1794”. Un evento che ha unito arte, fede e impegno civile, testimoniando la volontà di restituire splendore e funzionalità a due importanti beni storici e spirituali.
A dare inizio alla serata è stato Leonardo Cofano, presidente della confraternita del Purgatorio, che ha salutato le autorità civili e religiose presenti e ha dichiarato: «È un giorno speciale di gioia e rinnovamento per la nostra chiesa. Festeggiamo i restauri e la forza della nostra comunità. Altare e organo sono opere testimoni di storia. Il restauro è stato un cammino lungo, fatto di sacrificio, passione e unione. Quando si cammina insieme, ogni traguardo diventa raggiungibile».
Un ringraziamento è andato al vicepresidente Alessandro Colucci, ai consiglieri e ai confratelli del sodalizio, ai fedeli, a tutti i presenti, e a Don Sandro Ramirez, priore della parrocchia San Giovanni Battista e direttore spirituale della confraternita, nonché vicario generale della diocesi di Conversano-Monopoli.
Nella serata moderata da Ciro Greco, la parola è poi passata a monsignor Giuseppe Favale, vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli e delegato dalla Conferenza Episcopale Pugliese per i beni culturali e l’edilizia di culto, che ha sottolineato: «Un gioiello che ci viene ri-offerto. Questa è una chiesa molto bella e merita altri restauri e interventi. La Chiesa, in duemila anni di storia, ha sempre tenuto ai luoghi di culto idonei a rivelare la fede del popolo e l’estro artistico».
Anche il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, ha espresso soddisfazione: «Una rete composta da fedeli, tecnici, istituzioni ha permesso questi restauri. È la riscoperta e rivalorizzazione di materiali e colori che restituiscono vita al nostro patrimonio».
L’assessore regionale al bilancio e affari generali Fabiano Amati ha aggiunto: «Esiste un rapporto profondo tra la storia e il tempo. L’impegno della pubblica amministrazione è facilitare questi interventi. Speriamo che anche la chiesa Matrice, anch’essa in fase di restauro, venga restituita presto alla comunità. Questi luoghi sono grandi suggeritori della nostra civiltà».
A seguire, la presentazione tecnica degli interventi di restauro conservativo dell’area presbiteriale e del consolidamento dell’altare maggiore. Gli architetti Elia Putignano, Stella Narracci e Natalia D’Amico hanno illustrato l’approccio metodologico e critico alla progettazione e conduzione degli interventi.
Hanno spiegato come, nel 2015, durante lavori di manutenzione straordinaria, furono riscontrati segni di dissesto all’altare maggiore. I lavori urgenti furono ufficializzati nel 2022. Materiali pregiati come marmi, lapislazzuli, e una struttura architettonica complessa hanno richiesto una fase preliminare di indagine storico-critica, rilievi diretti sull’ossatura muraria e la struttura portante, ispirandosi al modello della chiesa di San Martino a Taranto. Con rilievi indiretti tramite fotogrammetria, è stato possibile ricostruire un modello digitale, affiancato da indagini termografiche per mappare le criticità. I lavori sono iniziati a ottobre 2024 e si sono conclusi a gennaio 2025.
La seconda parte della serata è stata dedicata al restauro dello storico organo “Rossi 1794”, situato nella cantoria all’ingresso della chiesa. Definito un gioiello del XVIII secolo, versava in condizioni critiche.
Il restauratore Giovanni Rega, specializzato in strumenti musicali, ha lavorato sulla parte meccanica e strutturale, con particolare attenzione al somiere, cuore dell’organo che distribuisce l’aria alle canne.
La restauratrice Rosanna Guglielmo ha invece curato la parte lignea, restituendo integrità e bellezza alla cassa d’organo.
A chiudere l’incontro è stato Fernando Errico, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che ha ribadito l’importanza di questi interventi: «Si tratta di beni religiosi con valore identitario, che generano bellezza e interesse turistico. È fondamentale conservare la bellezza e valorizzare la fede».
L’appuntamento ora è per venerdì 11 aprile alle ore 19:45 nella chiesa del Purgatorio di Fasano per il concerto inaugurale dell’organo Rossi 1794, con l’organista Maestro Francesco Scarcella, il bando maestro Ciro Greco e la guida all’ascolto a cura di Ketty Loconte.
Un evento che ha celebrato la rinascita del patrimonio, della comunità e della spiritualità.
Fotoservizio di Mario Rosato.






















