
La nota giornalista e autrice, ormai una presenza costante alla rassegna, ha presentato “La notte della ninna nanna” in dialogo con Massimo Giletti
FASANO – Quarto appuntamento della rassegna letteraria “LibriAmo…tra gli ulivi!”, giunta alla sesta edizione e messa a punto dal Mondadori Point di Fasano.
Ospite dell’evento di ieri (12 luglio) che si è svolto presso il Casale del Murgese, è stata Federica Angeli, ormai una presenza quasi fissa.
La nota giornalista e autrice ha presentato il suo primo romanzo, La notte della ninna nanna (Baldini+Castoldi), in dialogo con Massimo Giletti.
A dare il benvenuto, come di consueto, è stata la padrona di casa Laura De Mola che ha definito i suoi due ospiti, simili per indole, «la coppia che scoppia».
Subito dopo la parola è andata a Giletti che ha descritto la Angeli come una donna estremamente coraggiosa perché per prima ha utilizzato la parola mafia.
«È amore, anche se non sembra».
Questo è il fulcro del romanzo – il primo per la giornalista di Ostia – ispirato a un noto fatto di cronaca nera, il delitto accaduto a Gemona lo scorso anno.
Protagoniste del cruento omicidio – un uomo fatto a pezzi e nascosto in un bidone ricoperto di cemento – la madre e la moglie della vittima.
«Spesso i cronisti di nera fanno spettacolo – ha sottolineato la Angeli –, così da spingere il lettore a voler conoscere morbosamente i dettagli del come. Io invece, in questo libro ho voluto analizzare il perchè».
Perché una donna, da infermiera irreprensibile si trasforma in un mostro? Cosa spinge una madre ad ammazzare il proprio figlio? Quali sono le ombre contro cui lotta?
E proprio all’inseguimento di queste ombre che la Angeli autrice si è messa, scoprendo che tutto il buio che si cela nella mente delle persone può diventare materia viva.
«Con questo libro mi sono imbarcata in un viaggio in un labirinto del male. Che poi, siamo veramente sicuri che sia male?».
Al lettore la sua personale risposta e soprattutto le molteplici domande che La notte della ninna nanna susciterà.
Fotoservizio di Francesco Schiavone.




























