
Storia e giornalismo si fondono in un libro che analizza Fasano dal 1944 al 1949.
FASANO – “Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla” diceva il politico e filosofo britannico Edmund Burke. Pagine di storia locale, fatti e personaggi che hanno determinato e plasmato la nostra attuale identità di cittadini fasanesi, sono raccolti nel libro “L’alba della democrazia. Fasano dalla Monarchia alla Repubblica” (Faso Editrice) di Mario Gianfrate e Franco Lisi.
Storico e scrittore il primo, decano dei giornalisti fasanesi il secondo, hanno dato alla luce un saggio a quattro mani, un’analisi della storia locale dal 1944 al 1949, presentata ieri nella Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano. L’incontro, messo a punto dal Circolo della Stampa “Secondo Adamo Nardelli”, è stato introdotto dal presidente del sodalizio Gino Bianco e ha visto la partecipazione del consigliere regionale Fabiano Amati e l’assessore comunale alla Cultura Cinzia Caroli (che ne ha curato la prefazione), insieme ai due autori.


Tra aneddoti e riflessioni sul valore della storia, soprattutto in politica, la piacevole serata ha evidenziato ancora una volta come la brillante penna di Franco Lisi e la competenza storica di Mario Gianfrate siano sempre più accattivanti ed evergreen, conquistando la curiosità di ogni generazione.
Partendo dalla ricostruzione democratica dopo la guerra, passando per il referendum istituzionale e le prime elezioni amministrative dell’era della Repubblica, il libro ripercorre gli anni di governo dei sindaci Francesco Di Bari e Maria Chieco Bianchi, senza tralasciare particolari avvenimenti come la nascita della gara automobilistica Fasano-Selva e le insolite diatribe per l’elezione di un calzolaio in Consiglio comunale.
Un encomiabile lavoro di ricerca che risalta un passaggio politico fondamentale ricaduto sulla società e la cultura del tempo, tra luoghi e volti che hanno lasciato un segno nella storia di Fasano.