
Si è conclusa ieri sera la kermesse carnevalesca giunta alla 4^ edizione
Nella serata di ieri, domenica 3 marzo, si è tenuta in Piazza Ciaia la 4^ edizione del Carnevale d’Epoca “Città di Fasano” organizzata dal presidente di “Fasano Fotografica” Mauro Martellotta con l’aiuto di Gianfranco Mazzotta e Carmen Pistoia, i due presentatori della serata, e di Mimmo Mileti, Domenico Colucci e Rosalba Fucci.
Una manifestazione che quest’anno ha valicato i confini locali grazie alla partecipazione di gruppi provenienti da tutta Italia, da Milano alla Sicilia, che hanno intrattenuto con i propri abiti, rigorosamente realizzati a mano e con elementi spesso riciclati, gli spettatori presenti.
Dopo i saluti istituzionali degli assessori Luana Amati e Cinzia Caroli la serata, il cui tema sociale era la disabilità, si è aperta con l’esibizione dei due campioni di danza sportiva paralimpica Raffaella Chiatante e Giacomo Marzolla. I due ballerini sono stati guidati dalla maestria di Mina Campanelli, presidente dell’associazione “Living Dancing” di Monopoli, che ne ha approfittato per ricordare gli obiettivi di inclusione sociale raggiunti dall’associazione.
Alle prime esibizioni è seguita poi la passerella degli oltre 80 figuranti presenti alla kermesse. Gli stessi hanno sfilato lungo un percorso che da Piazza Ciaia includeva via del Balì, largo Seggio, Via S. Teresa fino ad arrivare ai Portici delle Teresiane. Il percorso è stato arricchito dalla presenza dei fotografi del gruppo Photo Digital Puglia e del sassofonista Salvatore D’Ambrosio.
Ad impreziosire ulteriormente la manifestazione le violiniste Antonella Rossini e Chiara Conte, bravissime nell’esecuzione di vari medley pop e rock, e la coinvolgente Vita Furio, che ha intrattenuto i presenti in Piazza Ciaia con Nel blu dipinto di blu, Ma che freddo fa?, La Vie en Rose ed altri brani ancora.
A premiare i vincitori una giuria tecnica composta dai giornalisti Martino Grassi, presidente della giuria, Mary Leggiero e Marisa Cassone e dalla stilista Stefania Semeraro. Di seguito i vincitori.
Vincitrice del premio “Maschera d’Oro”- La Dama Bianca, di chiara ispirazione veneziana, per la realizzazione con materiali eterogenei quali cartapesta e pizzi ricamati, impreziositi da pietre preziose e candide piume.
3^ classificato per il miglior costume – Abito de La Dama Bianca realizzato dalla sarta fasanese Antonella Sava per l’utilizzo di materiali di riuso come cartapesta e plastica.
2^ classificato per il miglior costume – Abiti de La Duchessa Eleonora d’Aquitania e suo figlio Riccardo Cuor di Leone, abiti d’epoca ricercati e realizzati con minuziosa cura dal poliedrico artista Angelo Antelmi di Brindisi, nonché indossatore dell’abito insieme a Paolo Tarì.
1^ classificato per il miglior costume – Abito ispirato alla figura di Maria Antonietta regina di Francia, realizzato con elementi sfarzosi e di stampo rococò dalla stilista e indossatrice siciliana Elisabetta DiDio.
Premio speciale all’abito in stile veneziano di Rosalba Fucci che rappresenta la Primavera in un trionfo di verde, fiori, prati e rugiada.