
Tanto bel cinema per festeggiare un traguardo notevole del Festival ideato da Romeo Conte. Ospite d’eccezione, Gianmarco Tognazzi
FASANO – Due decadi dedicate al cinema e alla sua impareggiabile bellezza.
Il Sa.Fi.Ter ideato da Romeo Conte – con il contributo della Regione Puglia e di Apulia Film Commission – festeggia i suoi primi venti anni e lo fa partendo dalla nostra città.
Città da sempre al fianco della rassegna, grazie alla passione di Laura De Mola che da molti anni ha sostenuto l’iniziativa con la sua Associazione A.S. Egnathia.
Una vera e propria maratona che gli appassionati della settima arte hanno potuto godere al Cinema Teatro Kennedy sin dal primo pomeriggio.
Nelle insolite vesti di presentatore e intervistatore lo stesso direttore artistico del Festival, Romeo Conte.
A essere proiettati prima i corti della sezione “Commedia”: Il ballo di Susy Laude, Lo Sport Nazionale di Andrea Belcastro, Il grande Mèliès di Beatrice Campagna, Subtitles di Davide Barbieri, Warsha di Dania Bdeir, Dov’è la Vittoria? Di Greta Amadeo, Un animale quasi domestico di Massimiliano Franciosa e Old Tracks di Edoardo Pasquini.
Quindi quelli della sezione “Puglia”: Nel cognome che ho scelto di Lorenzo Sepalone, Il mare che muove le cose di Lorenzo Marinelli, Hotel Tempus di Lorenzo Corvino, L’estate di Virna di Alessandro Zizzo e San Vitu Rock di Fausto Romano.
Fuori concorso sono stati anche proiettati due corti diretti da due giovanissimi fasanesi: Al di là dell’ombra di Giuseppe Gimmi e La stanza di Camilla di Giuseppe Laghezza.
A seguire le attese premiazioni.
Vincitore della sezione “Commedia” è stato il potente e visionario Warsha della libanese Bdeir.
Vincitore invece della sezione “Puglia”, il poetico e toccante Il mare che muove le cose di Lorenzo Marinelli.
Premiato come miglior attore anche il protagonista di questo bellissimo cortometraggio, un fantastico Nando Paone.
Nell’ultima parte della serata, sono saliti sul palco oltre al già citato Conte, Laura De Mola e Lello Di Bari, amico storico della kermesse.
Premiati il regista del lungometraggio Lo sposo indeciso Giorgio Amato, l’attore protagonista Gianmarco Tognazzi e l’attrice Giulia Gualano.
Al termine della maratona, la proiezione proprio del film Lo sposo indeciso. Una brillante e divertente commedia, che ha pur strappando risate a scena aperta, ha lanciato spunti di riflessione notevoli.
Dal classismo alle diatribe tra filosofia e religione, passando per l’antropologia e le credenze popolari. Un film che vale la pena recuperare su Netflix.
Fotoservizio di Mario Rosato.




























