
Nelle catene della grande distribuzione sorgono le prime difficoltà sui banchi di frutta e verdura
FASANO – Il caro carburante e il conseguente sciopero degli autotrasportatori stanno mettendo il Sud Italia in ginocchio. Sono settimane che il prezzo del gasolio è salito alle stelle determinando l’incremento delle spese di trasporto, in particolare quello delle merci. Gli introiti non sono più in grado di coprire i costi e ciò ha scatenato scioperi e proteste da parte dei camionisti.
Ma quali effetti ne derivano? I camion si fermano e, con loro, anche le consegne, specie quelle alimentari. Nelle catene della grande distribuzione organizzata sorgono le prime difficoltà riguardo i prodotti freschi e anche Fasano non è estranea alla problematica. In qualche supermercato locale, la merce sui banchi di frutta e verdura scarseggia. In questi giorni, infatti, è possibile trovare solamente prodotti ortofrutticoli a km zero che non necessitano, quindi, di trasporto su lunga distanza e non subiscono le conseguenze dello sciopero.
Meno in difficolta sono, infatti, i piccoli fruttivendoli che trattano derrate agricole di zona, riuscendo a resistere al disagio.
Il disservizio per il consumatore è anche una notevole criticità per i produttori agricoli: senza il trasporto delle merci, il raccolto rischia di marcire nei campi penalizzando l’intero settore.
Le associazioni di categoria chiedono dialogo, rapide soluzioni e tutela di lavoratori e consumatori. Il Governo, intanto, ha sbloccato 480 milioni di euro per l’autotrasporto e annunciato oltre 150 milioni di nuove risorse.
Si spera che tutto torni presto alla normalità.






