
Devono rispondere di omicidio colposo
FASANO – Chiuse le indagini preliminari per la morte di Clelia Ditano, la 25enne fasanese deceduta nella notte tra il 30 giugno e il 1° luglio 2024 dopo essere cadutanel vano ascensore della palazzina in cui abitava, in via Saragat, a Fasano.
L’avviso di conclusione delle indagini, a firma del pmdella Procura di Brindisi Livia Orlando, è stato notificato all’amministratore di condominio, al legale rappresentante di una ditta che ha curato la manutenzione dell’impianto, al responsabile tecnico e a un dipendente della stessa ditta.
I quattro indagati – difesi dagli avvocati Pasquale Di Natale, Michelangelo Gentile, Luigi Carmine Chiarelli e Paolo Gerardo D’Arcangelo – devono rispondere di omicidio colposo ed hanno 20 giorni di tempo per presentare memorie e altri elementi utili alla difesa. Secondo le ipotesi degli inquirenti, all’origine della apertura delle porte del vano ascensore ci sarebbe stata incuria nella manutenzione.
La 25enne avrebbe aperto la porta, precipitando nel vuoto e perdendo la vita per l’impatto col tetto della cabina ascensore, probabilmente a causa di un difetto nel meccanismo di apertura.
La famiglia della sfortunata 25enne è assistita dall’avvocato Umberto Sforza.




